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lunedì 4 aprile 2011

ECCEZIONALE SUCCESSO DELLO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELLA WYETH-PFIZER DI CATANIA

Riportiamo l'ultimo post pubblicato sul blog dei nostri colleghi di Catania:

Ottimo successo dello sciopero tenutosi oggi alla Pfizer di Catania, dove l’adesione è stata tra l’80 ed il 90%. Lo sciopero si è articolato per otto ore ed ha riguardato tutti i turni della giornata. Durante la giornata, si sono tenuti due sit-in entrambi con un’elevata partecipazione di lavoratori: uno di fronte allo stabilimento ed uno presso il Palazzo della Prefettura di Catania. Una delegazione di RSU aziendali, supportati dai Segretari di Categoria di Filctem CGIL (Romeo), Uilcem UIL (Avellino) e UGL Chimici (Lo Bianco) e dal Segretario generale della CGIL di Catania, Villari, che insieme ad i Segretari Confederali della CGIL Patti e Rota, ha rappresentato le Confederazioni Provinciali di CGIL, CISL, UIL e UGL, sono stati ricevuti dal Prefetto Vicario La Iacona. Dall’incontro si è ottenuto un sollecito, da parte della Prefettura di Catania nei confronti del Ministero delle Attività Produttive, affinchè possa dare un seguito alla richiesta di convocazione inoltrata allo stesso da parte delle Organizzazioni di Categoria territoriali e nazionali e Confederali di Catania, in tempi brevi, per evitare che la vertenza della Wyeth-Pfizer di Catania possa assumere connotazioni tali da divenire un problema di ordine pubblico. Le motivazioni dello sciopero, sono state diverse e tutte quante molto delicate: primo tra tutti, l’atteggiamento di del managemet aziendale catanese che nei fatti non ritiene i sindacati, un valido interlocutore con cui confrontarsi proficuamente per il bene dello stabilimento. All’opposto, le scelte aziendali, portate a compimento unilateralmente, vengono considerate dalle OO SS inadeguate, inopportune e inefficienti. La gestione della CIGS da parte dell’azienda, ha snaturato un accordo nato per garantire il saldo occupazionale zero e favorire la competitività dello stabilimento. L’azienda continua ad operare in modo unilaterale senza ascoltare le rimostranze di sindacati e lavoratori e non garantisce né l’assenza di esuberi, né una corretta e utile riqualificazione dei lavoratori. Inoltre non sta ottemperando il principio di rotazione a parità di fungibilità, previsto nell’accordo. Il Centro di Ricerca verrà dismesso entro il 30/11/2011 se non verranno trovati acquirenti. L’azienda sostiene che sono in corso trattative di vendita. Tuttavia, non è noto chi siano i soggetti interessati all’acquisizione, che condizioni si avranno per i lavoratori all’atto di questo ipotetico passaggio societario, quale sarebbe il piano industriale, quanti lavoratori verrebbero assorbiti ecc.. L’unica certezza, come ha dichiarato l’A.D. dello stabilimento di Catania è che se la trattativa non dovesse andare in porto, i lavoratori sarebbero un esubero da gestire ricorrendo ad una procedura di mobilità. Nessuna prospettiva chiara per i lavoratori, nessun progetto per il mantenimento di questa struttura ad alto valore aggiunto all’interno del territorio. Forti preoccupazioni anche per quanto riguarda l’Animal Health che ha garantite le produzioni solo sino al prossimo anno, dopo di che non ci saranno certezze produttive e quindi occupazionali per i circa 150 lavoratori che prestano servizio in quest’area. La security di stabilimento è in corso di terziarizzazione senza alcuna garanzia per i lavoratori coinvolti. Lo stesso destino potrebbero seguire altre aree dello stabilimento come il Servizio Informatico, quello finanziario ecc… In più una serie di riorganizzazioni rischiano di causare esuberi tra i lavoratori dell’ufficio del personale e di altre aree (caldaisti). Inoltre, sebbene l’area di produzione di farmaci ad uso umano sia soggetta ad investimenti, la produzione del Tazocin, principale farmaco dello stabilimento di Catania, viene messa a rischio dagli elevati costi di produzione che ne rendono scarsa la competitività con i farmaci generici concorrenti. Infine le dichiarazioni del CEO della Corporate, che ha affermato che Pfizer potrebbe dismettere alcuni assett quali l’animal health e la produzione dei generici, aumentano il clima di preoccupazione e di incertezza. “L’eccezionale adesione allo sciopero” afferma Giovanni Romeo, Segretario del comparto Chimico-Farmaceutico della Filctem CGIL di Catania “dimostra che i lavoratori condividono la lotta portata avanti dalle Organizzazioni Sindacali e dalla RSU e condannano senza appello l’attuale Management della Wyeth/Pfizer di Catania che non dialoga con le OO SS, ostenta arroganza ed è un mero esecutore di decisioni prese in altre sedi. Come conseguenza del comportamento del Management di Catania, non sono rimasti margini di dialogo e di conseguenza le OO SS rigettano la CIGS a causa dell’inadempienza dell’azienda nei confronti dell’accordo stipulato con le OO. SS”. “La protesta di oggi è stata un grande successo dei lavoratori e dei sindacati” ribadisce il Segretario Generale della Filctem CGIL di Catania, Giuseppe D’Aquila, che afferma: “oltre all’elevatissima adesione allo sciopero, oggi è stato centrato anche un risultato importantissimo, vale a dire quello di mettere al centro dell’attenzione della pubblica opinione e delle istituzioni, la vertenza della Wyeth-Pfizer, azienda che da 50 anni rappresenta una realtà di eccellenza industriale, scientifica ed occupazionale, di Catania e di tutto il Meridione ed ha contribuito e contribuisce allo sviluppo di questo territorio. Prendiamo atto positivamente della disponibilità e l’attenzione del Prefetto, in quanto è fondamentale che tutte le Istituzioni coinvolte, a partire dalla Presidenza della Regione e dal Ministero delle Attività Produttive, portino il loro contributo per una risoluzione positiva della vertenza Pfizer di Catania ”. D’Aquila e Romeo, infine, dichiarano che le affermazioni rilasciate oggi alla stampa dall’A.D. di Catania, Ing. Galizia, confermano che l’Azienda finge di non vedere i reali problemi dello stabilimento e non riconosce di avere sbagliato nella gestione della CIGS. “Quanto dice Galizia sugli investimenti è vero” affermano i due dirigenti sindacali, “tuttavia l’Amministratore Delegato continua a non spendere una parola sul Centro di Ricerca, sulle prospettive di importanti aree dello stabilimento e sulle grosse difficoltà di mercato del Tazocin. E questo continua a lasciarci seriamente preoccupati per le prospettive dell’intero stabilimento. Questo atteggiamento e le relative dichiarazioni, volutamente fuorvianti nei confronti dei lavoratori, dell’opinione pubblica e delle istituzioni, ci convince a sostenere maggiormente la posizione di lotta intrapresa”. La giornata di lotta si è conclusa con la convocazione dei direttivi delle quattro Organizzazioni di Categoria per stabilire insieme alla RSU le ulteriori azioni di lotta da intraprendere a breve termine.


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domenica 21 novembre 2010

Un'altra occasione perduta

Venerdì 19 novembre siamo venuti a conoscenza in maniera del tutto casuale della presenza in azienda di Ugo Cosentino, nuovo presidente e a.d. di Pfizer Italia.
La RSU ne è stata messa al corrente quando, presentandosi ad una riunione programmata, si è sentita dire che il Direttore delle Risorse Umane sarebbe stato "assente giustificato" in quanto facente parte del "comitato di accoglienza" per Cosentino e avendo delegato un sostituto per l'incontro con la stessa RSU.
Aldilà delle facili accuse di saper cogliere ogni occasione per fare polemica che investono noi della Filctem CGIL, riteniamo sinceramente che il Dott. Cosentino e il management del nostro sito abbiano perso ancora una volta un'occasione preziosa per fare bella figura: dopo le numerose discussioni che si sono succedute nei giorni scorsi a seguito delle dichiarazioni di Cosentino sulla stampa locale e nazionale in relazione alla possibile "rivisitazione" della strategia di investimento di Pfizer in Italia, quale migliore opportunità per fare chiarezza definitiva in merito alla vicenda? Non sarebbe stato logico approfittare della riunione già fissata per incontrare le rappresentanze sindacali e rassicurare i lavoratori sulle vere intenzioni della società e sulla reale entità degli investimenti che la stessa ha previsto per Aprilia e gli altri sisti produttivi italiani?
L'ennesimo gioco a nascondino che caratterizza talune visite "ad alto livello" non fa certo bene alla credibilità del nostro management e alla salute delle relazioni sindacali che stanno scadendo ormai nel ridicolo!
Evidentemente se non si ritiene di dover dare delle risposte concrete sarà forse perchè tali risposte...non le hanno nemmeno i nostri manager. Noi non vogliamo credere che sia così. Siamo certi che il timoniere e il suo equipaggio sapranno certamente condurre la nave nel porto sicuro superando la tempesta che l'assale. Però appare alquanto difficoltoso convincere i lavoratori che non si stia invece...navigando a vista in attesa di mollare le scialuppe di salvataggio!

martedì 16 novembre 2010

Fanno subito discutere le dichiarazioni di Ugo Cosentino, nuovo presidente e A.D. di Pfizer Italia

Il gruppo Pfizer "continua a investire in Italia e a essere molto impegnato nel nostro Paese, dove occupa circa 3.400 addetti, ma le decisioni di investimento vanno sempre commensurate alla possibilita' di fare business nel Paese. E' vero che le misure di contenimento della spesa porteranno a rivalutare la nostra presenza in Italia." Parlando a 'Radiocor' a margine del convegno 'Meridiano Sanita', Ugo Casentino, nuovo presidente e a.d. di Pfizer Italia, ha rilevato che "a Catania investiamo 10 milioni nell'ambito di una riconversione per passare a una produzione mondiale di un farmaco iniettabile sterile per 80 Paesi, dopo i 40 milioni investiti negli ultimi tre anni. In Sicilia siamo il secondo datore di lavoro". In merito alla possibilita' interesse per una parte dell'area Fiat di Termini Imerese, Cosentino ha risposto con una velata polemica che "possiamo concentrarci su quello che abbiamo, a meno che non si voglia introdurre anche nel nostro Paese una di quelle meravigliose strategie di incentivazione degli investimenti come all'estero". Il problema del fare business in Italia - ha proseguito - e' pero' la mancanza di programmazione a lungo termine, la partnership con le istituzioni e gli stakeholders del settore per poter commisurare gli investimenti a esigenze di natura scientifica e di ritorno economico. Pfizer, ha aggiunto Cosentino, "e' la piu' grande azienda farmaceutica mondiale e ha la maggiore presenza nel settore in Italia. Abbiamo tre stabilimenti produttivi, un'importante produzione oncologica ad Ascoli, dove forniamo oltre 300 Paesi, una produzione consumer ad Aprilia e un centro mondiale di coordinamento della ricerca oncologica a Milano con oltre 300 dipendenti". Inoltre, dopo l'integrazione della Wyeth, rilevata da Pfizer nel 2009, in Italia il gruppo "ha assorbito l'84% dell'intera occupazione della Wyeth in Italia, mantenendo tutte le unita' produttive, il che non e' successo all'estero"


Ugo Cosentino e' il nuovo presidente e amministratore delegato di Pfizer Italia. Contemporaneamente, riferisce un comunicato della societa' "Cosentino manterra' nel Paese la guida della business unit specialty care, strategica per la crescita dell'azienda perche' include trattamenti in aree terapeutiche importanti e a forte impatto sociale". Il compito di Cosentino sara' quello di "rafforzare ulteriormente la presenza di Pfizer in Italia dopo la fusione con Wyeth, dando continuita' e sviluppando ulteriormente quelle aree relative a farmaci innovativi che vedono Pfizer eccellere nel mercato nazionale e internazionale". Prima dell'attuale nomina, Cosentino ha ricoperto il ruolo di vice presidente Operational business strategy europe. Nel 2006 Cosentino e' stato vice presidente e managing director europe della veterinaria, gestendo un'organizzazione costituita da 900 dipendenti e con un fatturato pari a 300 milioni di dollari e portando la Wyeth ad essere l'azienda con il tasso di crescita piu' elevato nel periodo di gestione.

Appare evidente che le dichiarazioni di Cosentino, riportate in questi giorni dalla stampa sia nazionale che locale, debbano essere oggetto di chiarimenti da parte della società Pfizer; occorre comprendere a fondo le possibili ricadute occupazionali che potrebbero interessare i siti produttivi italiani, in particolare quello di Aprilia, già pesantemente colpito dai tagli degli ultimi anni.

Le Organizzazioni Sindacali hanno già provveduto ad inoltrare una richiesta di incontro urgente con la Direzione Aziendale.
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martedì 18 maggio 2010

Il plant di Aprilia resta nel network di Pfizer

L'annuncio della permanenza del sito produttivo di Aprilia nel network di Pfizer, dopo mesi di incertezze, è stato dato oggi dal direttore di Stabilimento. L'Ing Rubbi, dopo aver convocato d'urgenza la R.S.U. e fornito la notizia in anteprima non appena rientrato dagli Stati Uniti, ha convocato in assemblea tutti i lavoratori del plant per confermare la "lieta novella". Le modalità con cui è stato dato l'annuncio hanno suscitato parecchie preoccupazioni tra i dipendenti, tanto che molti del turno di mattina sono rimasti sino a pomeriggio inoltrato per assistere all'assemblea : si era capito che qualcosa di grosso bolliva in pentola! Inutile nascondere che si pensava al peggio!
L'Ing Rubbi ha comunque confermato che questo è soltanto un primo passo e che la fiducia accordata da Pfizer va confermata nel tempo, soprattutto in termini di riduzione dei costi (del 25% a partire da quest'anno) e di flessibilità.
La R.S.U. ha preso atto della buona notizia ma ha ribadito la necessità di avere quel confronto con la Direzione di Stabilimento in merito alla riorganizzazione che sta chiedendo ormai da diverso tempo: troppi dubbi, troppe incertezze avvolgono la gestione del nostro stabilimento.
Siamo sempre più convinti che le sfide vanno vinte assieme, nessuno escluso, altrimenti a lungo andare saremo certamente sconfitti e siamo altresì lieti di registrare che il Direttore ha manifestato la propria condivisione a questa impostazione: lo attendiamo alla prova dei fatti.
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Di seguito è riportato il messaggio di Nat Ricciardi (responsabile Pfizer del Global Manufacturing) che è stato inoltrato oggi ai dipendenti Wyeth:

(clicca sulle immagini per ingrandirle):







lunedì 1 marzo 2010

Aperta la nuova procedura di mobilità per gli ultimi I.S.F. della Wyeth

Oggi, primo Marzo 2010, come preannunciato alla R.S.U. e alle OO.SS.LL. nell'incontro a Fiumicino del 10 Febbraio u.s., la Wyeth ha comunicato, attraverso la Direzione Generale di Confindustria Latina, l'apertura della procedura di mobilità per gli ultimi 82 Informatori Scientifici del Farmaco rimasti a suo carico.
E' utile ricordare che proprio ieri si è ufficialmente chiusa l'altra procedura, quella che, oltre ai colleghi dell'informazione scientifica, ha coinvolto anche la Sede e lo Stabilimento di Aprilia. I numeri a consuntivo sono stati nuovamente richiesti durante il breve incontro di oggi con la Direzione Aziendale dove la R.S.U. è stata messa al corrente della nuova mobilità.
I motivi che determinano la situazione di eccedenza sono individuati sia nell'acquisizione a livello mondiale di Wyeth da parte di Pfizer e sia nell'integrazione in Italia delle attività commerciali di Wyeth in Pfizer, a partire dalla cessione in affitto delle linee specialistiche a partire dal primo Febbraio 2010.
Sulla base di quanto previsto dagli artt. 4 e 24 della Legge 223/91 le Organizzazioni Sindacali faranno richiesta di incontro alle Direzioni Aziendali Wyeth e Pfizer per espletare entro i termini un esame congiunto sulla situazione.
Eventuali sviluppi vi saranno comunicati su questo blog.





mercoledì 10 febbraio 2010

Si è tenuto a Fiumicino l'incontro con le Direzioni Pfizer e Wyeth

Come preannunciato, si è tenuto in data odierna presso l'hotel Hilton Airport di Fiumicino l'incontro richiesto dalle OO.SS.LL. e dalle R.S.U. con le Direzioni Aziendali Pfizer e Wyeth per una valutazione congiunta inerente alla situazione dei dipendenti appartenenti alla Informazione Scientifica e alla Sede di Wyeth Lederle.
Erano presenti le rispettive Direzioni delle Risorse Umane (per Pfizer i Dottori Mandelli, Tocci e Martini, per Wyeth la Dott.ssa Gasperini), i Segretari Provinciali di Categoria delle OO.SS.LL. e le R.S.U. di entrambe le Aziende.
Nell'introdurre la riunione il Dott. Mandelli ha ricordato che l'operazione che si sta tentando di gestire non riguarda una semplice integrazione a seguito di una acquisizione di azienda: infatti ha illustrato come è stato necessario "cambiare l'organizzazione europea di Pfizer" prima di passare al processo di integrazione vero e proprio; questo concerne soprattutto il modo in cui si fa informazione scientifica, dove si punta sempre più verso prodotti specialistici e di nicchia. Ora si predilige un sistema con strutture e competenze diverse rispetto al passato in cui predominava il modello centralizzato in ogni singolo paese. Questo ha permesso, successivamente all'acquisizione di Wyeth, di integrare intere linee di vendita salvaguardando i posti di lavoro. A tal proposito è stato confermato che dal primo Febbraio 2010 sono stati trasferiti in Pfizer 135 informatori della Field Force di Wyeth appartenenti alle Business Unit oggetto di affitto di ramo d'azienda, delle quali abbiamo già discusso in precedenza, e che sono entrate a far parte della nuova struttura europea di Pfizer comprendente 5 B.U. Biopharmaceutical (a tal proposito è utile confermare che il Dr. Simon ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni e che lascierà l'azienda a metà Aprile di quest'anno).
Per quanto riguarda l'armonizzazione dei trattamenti economici, il Dott. Tocci ha spiegato che Pfizer sta procedendo come d'accordo in tal senso, definendo delle linee guida per la compensazione attuale e futura dei salari e degli inquadramenti delle risorse Wyeth inserite. E' stato garantito che applicando i trattamenti Pfizer nessun lavoratore proveniente da Wyeth andrà ad avere perdite in busta paga mentre la maggior parte avrà da guadagnarci. Invitiamo comunque tutti i lavoratori a fornirci dei feedback nei casi in cui si verifichi il contrario.
Quindi dei 277 I.S.F. ne restano 142 da allocare, che rappresentano circa il 50% della Field Force Wyeth ma soltanto il 30% del suo fatturato. Nella fase attuale (da completare entro il mese corrente) attraverso l'attivazione di diversi job posting si sta cercando di ricollocare 61 persone nella nuova struttura Pfizer provenienti dalle altre linee di vendita Wyeth da dismettere. L'esito delle selezioni ha portato già al passaggio di 51 persone mentre restano altri 10 posti da coprire se si trovano persone disposte a trasferirsi da zone limitrofe.
In sostanza resterebbero 81 lavoratori non allocati per i quali Pfizer non sembra intenzionata al reinserimento perchè provenienti da una cessazione di attività (le rimanenti linee Wyeth da dismettere). Si preannuncia per questi lavoratori l'apertura di una procedura di mobilità a partire dal primo Marzo.
Il discorso relativo al personale di Sede Wyeth è risultato più complesso. Attualmente sono già passati in Pfizer circa 20 persone su 180 circa (compresi alcuni dirigenti che hanno visto confermato il ruolo che svolgevano in Wyeth nelle relative B.U. oggetto di integrazione). Si stanno effettuando delle valutazioni che richiederanno ancora qualche mese; nel frattempo tutto il personale impiegatizio sarà utilizzato, attraverso appositi accordi tra le 2 aziende per la prestazione di servizi di vario tipo (amministrativo, commerciale, regolatorio, ecc.). Si conta di terminare l'operazione entro il mese di maggio 2010 o inizio estate, quando si preannuncia l'apertura di un'altra procedura di mobilità per il personale non ricollocabile nella sede di Roma.
Le OO.SS.LL. e le R.S.U., preso atto dell'informativa delle Direzioni Pfizer e Wyeth, hanno manifestato le proprie perplessità in merito ai numeri forniti e all'intenzione di Pfizer di far aprire a Wyeth (essendo ancora due legal entity separate) nell'arco di pochi mesi 2 procedure separate (una per gli informatori e una per la sede), le quali appaiono già di difficile gestione.
Infine, alla specifica domanda sul futuro dello stabilimento produttivo di Aprilia e quale impatto avrà su di esso in termini di costi e competitività la scelta di Pfizer di mantenere la sede amministrativa a Roma lasciando vuota quella di Aprilia, il Dott. Mandelli ha confermato che prima della fine del 2011 non è possibile sapere con certezza cosa accadrà nell'area Manufacturing di Pfizer in quanto i cambiamenti in questo settore sono molto più complessi e richiedono più tempo. Per il momento sappiamo quindi che abbiamo sicuramente qualche anno di autonomia produttiva (anche se dobbiamo ancora fare i conti con una procedura di mobilità che si sta per concludere e sulla quale non conosciamo ancora gli esiti, soprattutto in termini di riorganizzazione) ma per molti dei nostri colleghi il 2010 sarà un anno decisamente difficile!

venerdì 5 febbraio 2010

Fissato per il 10 Febbraio l'incontro con le Direzioni Aziendali Pfizer e Wyeth

Informiamo i lavoratori che l'incontro richiesto dalle OO.SS.LL. e dalle R.S.U. con le Direzioni Aziendali Pfizer e Wyeth per una valutazione congiunta inerente alla situazione dei dipendenti appartenenti alla Informazione Scientifica e alla Sede di Wyeth Lederle (come indicato nel post del 26 Gennaio u.s.) si terrà il 10 Febbraio 2010, alle ore 11:00, presso l'Hotel Hilton Airport di Fiumicino.
Al termine della riunione tutti i lavoratori saranno informati dei relativi sviluppi attraverso un comunicato sindacale e con un apposito post che pubblicheremo su questo blog.

giovedì 5 novembre 2009

Wyeth comunica l'intenzione di dare in affitto a Pfizer alcune delle sue linee di Informazione Scientifica

La Wyeth Lederle S.p.A., attraverso una comunicazione ufficiale del suo Presidente e Amministratore Delegato Dr. Simon, ha annunciato l'intenzione di dare in affitto alla Pfizer Italia S.r.l. i rami d'azienda costituiti dalle linee di Informazione Scientifica del farmaco denominati Salute Donna e Bambino, Enbrel, Emofilia, i prodotti da queste promosse, con le relative risorse materiali e umane impiegate per la promozione dei prodotti trattati dalle stesse linee della Wyeth Lederle S.p.A.

La decorrenza del contratto d'affitto è prevista per dal 1 febbraio 2010 e le persone che passeranno senza soluzione di continuità alle dipendenze di Pfizer Italia ammontano complessivamente a 133 impiegati e 2 dirigenti.

Le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori hanno provveduto a loro volta a far richiesta di incontro, che dovrebbe tenersi entro il mese di novembre, per proceder all'esame dei razionali e dei criteri che porteranno al compimento di suddetta operazione. Non appena ci verrà comunicata la data dell'incontro verrete tempestivamente informati.
Di seguito è riportata la comunicazione aziendale (clicca sull'immagine per ingrandirla):






F.TO: Mirco Papaianni e Antonio Daniele (delegati I.S.F. Filcem CGIL)

martedì 27 ottobre 2009

Raggiunto l'accordo sulla procedura di mobilità della sede Pfizer di Roma

Il giorno 21 ottobre 2009, presso l' Unione Industrali di Roma, è stato siglato l'accordo sulla procedura di mobilità aperta da Pfizer in data 08 settembre 2009 e che riguardava 93 posizioni in esubero nella sede di Roma.
Nel corso della trattativa è stata verificata la possibilità di ridurre di 20 unità il numero complessivo degli esuberi a seguito della cancellazione di posizioni resesi vacanti. Inoltre è stato possibile ridurre di altre 3 unità il numero complessivo degli esuberi grazie a iniziative di mobilità interna. La società si è impegnata ad offrire prioritariamente al personale impattato dalla procedura alcune posizioni di lavoro attraverso il job posting. Al fine di ridurre ulteriormente l'impatto sociale della procedura di mobilità l'azienda è impegnata a promuovere e sollecitare l'adesione dei dipendenti a ipotesi di pensionamento e part-time.
Importante sottolineare che la trattativa riguardo la chiusura definitiva della Ricerca Clinica in Italia da parte di Pfizer è stata rinviata: le parti hanno però convenuto sulla necessità di ottimizzare i costi e rendere la struttura più efficiente, per questo la Società ha quantificato una riduzione d'organico pari a 9 unità rispetto alle 39 attualmente presenti.
Tutte le varie iniziative assunte hanno ridotto il numero dell posizioni in esubero da 93 a 41.
I criteri di scelta per l'individuazione dei 41 lavoratori da porre in mobilità sono i seguenti:
A- personale in possesso dei requisiti soggettivi di età e contribuzione previsti dalla legislazione vigente per il godimento del trattamento pensionistico ovvero che li raggiungeranno entro il periodo di mobilità.
B- personale che non si opponga alla collocazione in mobilità incentivata.
C- personale individuato in applicazione dei criteri di legge di cui all'art. 5 Legge 223/91 in concorso tra loro (Anzianità aziendale, Carichi familiari , Ragioni tecnico-organizzativo-produttive).
Le OO.SS. e la Società hanno convenuto la corresponsione di un importo a titolo di incentivo all'esodo:
A-lavoratori senza i requisiti pensionistici: 24 mensilità nette, incrementate in relazione all'anzianità aziendale, nella misura di 1 mensilità netta per ogni anno di anzianità maturato al momento della collocazione in mobilità, fino a un massimo di 10 mensilità + 1 mensilità netta addizionale per ogni carico familiare risultante al momento della collocazione in mobilità + 8 mensilità nette se la collocazione in mobilità avviene entro il 30 novembre 2009 oppure 4 mensilità se avviene tra il 1 dicembre 2009 e il 31 gennaio 2010.
B- lavoratori in possesso dei requisiti pensionistici o che li maturano durante la permanenza in mobilità: integrazione all'assegno di mobilità per tutti i mesi in cui vi permarranno, tale da raggiungere il 100% della retribuzione netta individuale (non inferiore a 12 mensilità nette); per coloro già in possesso dei requisiti: 6 mensilità nette.
Infine è importante sottolineare che Pfizer ha annunciato ufficialmente che la sede legale e amministrativa in Italia sarà Roma. La notizia è stata confermata oggi alla R.S.U. dalla Direzione Aziendale Wyeth. A questo punto è necessario capire quanto prima in che modo questa decisione (peraltro abbastanza attesa...) impatti sui lavoratori della sede amministrativa di Aprilia.

venerdì 16 ottobre 2009

Pfizer completa l'acquisizione di Wyeth


NEW YORK, NY, 15 ottobre - Pfizer (NYSE: PFE) e Wyeth (NYSE: WYE) hanno annunciato oggi che la Pfizer ha completato l'acquisizione di Wyeth dopo il ricevimento del riconoscimento normativo da tutte le autorità governative previste dall'accordo di fusione e l'approvazione da parte degli azionisti di Wyeth. In base ai termini della transazione, ogni azione in circolazione delle azioni Wyeth è stata convertita nel diritto a ricevere 33 dollari in contanti (senza interessi) e 0,985 di una quota di azioni Pfizer. A partire dalla chiusura delle contrattazioni di oggi, 15 ottobre 2009, le azioni comuni Wyeth (NYSE: WYE) cesseranno di essere di negoziate. Pfizer e Wyeth inizieranno le operazioni congiunte domani, 16 ottobre 2009. L'integrazione Pfizer-Wyeth è subordinata al compimento dei vari obblighi legali e regolamenti locali.
Tratto dal sito Pfizer:
http://www.pfizer.it/cont/comunicati-stampa/0910/1600/integrazione.asp

mercoledì 9 settembre 2009

Pfizer avvia una procedura di mobilità per circa 90 dipendenti della sede di Roma

La filiale italiana del gruppo farmaceutico americano Pfizer informa di avere avviato una procedura di mobilità per 93 dipendenti su un totale di 289 della sede di Roma.
L'azienda stessa annuncia l'intenzione di aprire un tavolo di confronto e discussione coi sindacati per ricercare "attraverso un dialogo costruttivo tra le Parti, le soluzioni più adeguate per ridurre l'impatto e le conseguenze di questi cambiamenti sui dipendenti coinvolti".
La decisione, sottolinea l'azienda, rientra nel piano di riorganizzazione di Pfizer a livello mondiale che ha portato alla creazione di una nuova struttura basata sul modello delle Business Unit. In conseguenza di ciò alcuni ruoli e funzioni sono stati centralizzati a livello europeo.
In particolare verrà dismessa completamente la Ricerca Clinica, nel cui ambito sono impiegate 39 posizioni che verranno cancellate entro i prossimi 3 anni; Pfizer afferma che comunque gli studi clinici saranno portati normalmente a termine attraverso terze parti.
Inoltre verrà dismesso completamente l'I.T. locale (centralizzato a livello internazionale) dove operano 17 persone.
Verrà dismessa anche l'area Sales & Marketing dove operano 22 persone.
Rientrano nel processo anche alcune posizioni di entità minore in dipartimenti come Finance (3) , H.R. (5), B.U. Medical (6) e Public Affairs & Policy (1).
In totale il processo di "ristrutturazione" riguarda 26 impiegati su 69 e 67 quadri su 220 (ricordiamo che la sede di Roma è esclusivamente amministrativa).
Occorrerà comprendere altresì l'impatto che tale decisione potrà avere anche per quel che riguarda il nostro sito di Aprilia.