Visualizzazione post con etichetta manifestazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta manifestazione. Mostra tutti i post

venerdì 13 aprile 2012

Si è svolta a Roma la Manifestazione contro la riforma delle pensioni

Pensioni: Camusso, il Governo ci convochi e ci dica i numeri veri
Sindacati in piazza contro la riforma delle pensioni, “basta promesse, è il momento di trovare risposte per le migliaia di persone senza lavoro, redditi e pensione”. Per Camusso, a conclusione della manifestazione: "se il governo dovesse confermare che sono 65mila gli esodati, cioè gli stessi già annunciati tre mesi fa, non resta che una strada: chiedere le dimissioni del presidente dell'INPS che non ha il coraggio di dire i numeri reali e sta rifiutando tante domande di pensione” - FOTO del corteo
» Ascolta l'intervento del Segretario Generale della CGIL - Il diario delle mobilitazioni
13/04/2012 Condividi su:  condividi su Facebook condividi su Twitter
La lotta proseguirà fino a che il Governo non convocherà un incontro con i sindacati per garantire a tutti il diritto alla pensione e al lavoro. E' l'impegno assunto oggi in piazza a Roma da CGIL, CISL e UIL in occasione della manifestazione nazionale. Una piazza unita, colorata dalle bandiere delle tre Confederazioni per dire al Governo 'Basta promesse' è il momento di trovare risposte immediate per tutti coloro che, a seguito di una riforma delle pensioni pensata semplicemente per fare cassa, si sono trovati senza un futuro e senza un presente.
Migliaia di lavoratori e lavoratrici hanno risposto così all'appello dei sindacati e da tutta Italia sono arrivati a Roma per la manifestazione nazionale contro la riforma delle pensioni. Da Piazza della Repubblica, il corteo aperto dallo striscione 'Basta promesse per chi è rimasto senza lavoro, reddito e pensione', ha percorso via delle Terme di Diocleziano, Via Amendola, via Cavour, Via dei Fori Imperiali, Piazza Venezia per poi riempire Piazza SS. Apostoli dove sono intervenuti i leader dei sindacati CGIL, CISL, UIL, Camusso, Bonanni, Angeletti
Il Governo deve avere il coraggio di fare un passo indietro e non racconti numeri finti”. Così il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, aprendo il suo intervento dal palco allestito in piazza SS. Apostoli, replica al ministero del Lavoro che ieri ha fornito i dati sul numero degli esodati, appena 65mila: “troppi fantasmi” avverte Camusso, secondo la quale il Governo avrebbe "cancellato" dai suoi calcoli centinaia di migliaia di persone. All'esecutivo la leader della CGIL chiede di riaprire un confronto, “deve sapere - afferma - che ad ognuna di queste persone bisogna dare una soluzione previdenziale”. Se il governo dovesse confermare che sono 65mila gli esodati, cioè gli stessi già annunciati tre mesi fa, per Camusso “non resta che una strada: chiedere le dimissioni del presidente dell'INPS, incapace di governare le condizioni e i contributi dei lavoratori. Non ha il coraggio - aggiunge - di dire i numeri reali e sta rifiutando tante domande di pensione”.
Per una riforma più equa sul piano sociale, il Segretario Generale della CGIL individua alcune “soluzioni tecniche”. “Se è vero che esistono e continuano ad esistere nel nostro Paese tante pensioni d'oro, se è vero che esistono tanti dirigenti pubblici che hanno accumulato e continuano ad accumulare grandi stipendi e risorse, se è vero che sono in tanti a possedere grandi redditi e grandi ricchezze, da li si trovino le risorse” spiega Camusso dal palco, perchè, prosegue “equità per noi significa dare a chi ha di meno e non continuare a difendere chi ha di più”.
Basta quindi fare cassa con i lavoratori dipendenti e i pensionati. “Non si salva il Paese senza salvare gli italiani, e cioè i lavoratori”, con queste parole il Segretario Generale della CGIL conclude la manifestazione in piazza SS. Apostoli.

GUARDA ALCUNE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE

.

lunedì 26 marzo 2012

MANIFESTAZIONE LUNEDì 26 MARZO 2012- alcune immagini

SI è SVOLTA STAMATTINA A CISTERNA LA MANIFESTAZIONE INTERCATEGORIALE DELLA CGIL A DIFESA DEL LAVORO, DEI DIRITTI, DEL SALARIO, DELLA DIGNITA' DEI LAVORATORI E DEI CITTADINI:


.

giovedì 22 marzo 2012

MANIFESTAZIONE LUNEDì 26 MARZO 2012



PARTECIPIAMO TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE CHE PARTIRA' DAL PIAZZALE DELLA FINDUS E SI SVILUPPERA' PER LE STRADE DI CISTERNA DI LATINA 
ORMAI L'ATTACCO AL LAVORO E AI LAVORATORI HA RAGGIUNTO LIVELLI INSOSTENIBILI

LA CGIL C'è

.

giovedì 8 marzo 2012

9 MARZO: MANIFESTAZIONE NAZIONALE FIOM

MANIFESTAZIONE FIOM "DEMOCRAZIA AL LAVORO, RICONQUISTARE IL CONTRATTO A PARTIRE DA FIAT, ESTENDERE L'OCCUPAZIONE, I DIRITTI E L'ART. 18, GARANTIRE IL REDDITO E LA CITTADINANZA"


(CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA):

.

sabato 27 novembre 2010

Il popolo della CGIL in piazza per giovani e lavoro

Piazza San Giovanni stracolma per chiedere diritti e democrazia. Tanti i lavoratori, pensionati, studenti e migranti che arrivati da tutta Italia hanno dato vita a due imponenti cortei.


IL RACCONTO DELLA GIORNATA:


.
Da una piazza gremita di manifestanti il Segretario Generale della CGIL parla della difficile situazione dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani e dei precari, ma anche degli immigrati, non trascurando la complessa crisi di Governo che sta investendo il nostro Paese.



GUARDA L'INTERVENTO COMPLETO:











BELLA CIAO - Modena City Ramblers:


.

venerdì 26 novembre 2010

CGIL: il 27 novembre un''imponente manifestazione per il futuro, il lavoro e i giovani

2100 pullman e 13 treni speciali arriveranno a Roma. A concludere la manifestazione la musica dei 'Modena City Ramblers', della 'Casa del Vento' e di Eugenio Bennato » 

E' giunta l'ora di cambiare l'agenda politica di questo paese, se non si è nelle condizioni di farlo meglio andare al voto. Ad affermarlo è il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, che, nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale del 27 novembre, ha voluto sottolineare, nello spiegare le ragioni di questa mobilitazione, come sia necessaria “un'agenda politica differente”, per il futuro del nostro paese. Un futuro che, ha proseguito la dirigente sindacale, “oggi non vediamo nelle scelte politiche del Governo”.


Secondo quanto affermato dal Segretario Generale della CGIL “manca l'idea di una prospettiva fondata sul lavoro” ed è questa una delle principali cause che sta determinando una situazione di crescita della disoccupazione, “in particolare di donne e giovani”. Nel non mettere al centro il lavoro, ha proseguito il numero uno di Corso d'Italia, in realtà, “si sta costruendo un grande debito per il fututo”. Un debito, che peserà sulle future generazioni a partire dal sistema pensionistico, perchè, ha aggiunto Camusso: “se le cose non cambieranno”, si costruirà la certezza “per i ragazzi e le ragazze di questo paese di non avere una pensione dignitosa”. Una situazione per la quale è inutile appellarsi all'idea delle pensioni integrative, quanto piuttosto a quella, ha proseguito la sindacalista, “di un sistema equo”. La mancanza di un cambiamento significherebbe rendere necessaria la costruzione di un "gigantesco programma di assistenza sociale", cioè ha concluso Camusso, "si sta costruendo un debito per quella che sarà la condizione futura dei giovani nel nostro paese”.


Nel fare riferimento al futuro del nostro paese, tema fondante, per la CGIL, della manifestazione del 27 novembre, il leader della Confederazione di Corso d'Italia, ha anche ricordato come il territorio nazionale sia stato trattato, in questi anni, con "grave incuria". Incuria i cui effetti, in questi giorni d'inizio di piogge invernali sono particolarmente evidenti. Dunque, ha domandato Camusso in tono retorico: "non è anche questo un grande debito per il futuro?".


A concludere la conferenza stampa è il Segretario Organizzativo della CGIL, Enrico Panini, che ha sottolineato come quella del 27 sarà l'ottava manifestazione nazionale della CGIL, dal settembre 2008, e che quella che vedremo sabato sarà una “manifestazione imponente”. Un'affermazione che trova le sue ragioni, ha spiegato Panini, nei numeri ad oggi in possesso della CGIL: “da fuori Roma sono prenotati e riempiti oltre 2100 pullman e 13 treni speciali”. I manifestanti intraprenderanno un lungo viaggio, che, per le regioni più lontane, inizierà già nel pomeriggio di venerdì 26 novembre e terminerà sabato 27 novembre in Piazza San Giovanni, dove il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso terrà il comizio finale. “Ci aspettiamo -  ha aggiunto Panini - anche da Roma, ancora una volta, una risposta consistente”.


Due cortei attraverseranno la città di Roma, il primo partirà intorno alle ore 10.00 da Piazzale dei Partigiani, ed il secondo, pochi minuti dopo, da Piazza della Repubblica, per poi confluire entrambi a Piazza San Giovanni. I due cortei saranno accompagnati dalle note di due gruppi musicali: un complesso di percussionisti seguirà il corteo che partirà da Piazzale dei Partigiani, mentre il secondo corteo sarà aperto da un gruppo pugliese di Taranta. “Questo perché - ha spiegato Panini nel concludere - vogliamo, anche attraverso gli strumenti dell'arte dare voce alla nostra protesta e alla nostra iniziativa in campo”.




.

.

mercoledì 24 novembre 2010

Lavoro: entra in vigore il collegato. 60 giorni per impugnare i licenziamenti

Se entro il 23 gennaio i lavoratori con contratto a termine, scaduto, non presenteranno un ricorso al proprio datore di lavoro perderanno il diritto di farlo. Oggi entrerà in vigore la legge 183, il famoso collegato lavoro, che impone a tutti di impugnare il licenziamento entro 60 giorni. Una scadenza che, da adesso, si applicherà anche ai contratti di collaborazione o a tempo determinato senza eccezioni. Una norma, come ha più volte sottolineato la CGIL, che colpisce soprattutto i precari che attendono un eventuale rinnovo.
Le stime della CGIL parlano di una cifra compresa tra le 100mila e le 150mila persone coinvolte, in quella che è, coma ha più volte sottolineato il sindacato, una "norma sbagliata, ingiusta e con vizi di costituzionalità", a cui si aggiunge la "gravità" della retroattività.
Secondo il Segretario Confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, da oggi "il lavoratore precario, anche con contratto a termine scaduto, viene messo nella condizione dover decidere in pochi giorni se impugnare il contratto irregolare o perdere per sempre quel diritto". Questo “crea una disparità fortissima", in questa maniera, prosegue il dirigente sindacale, ''si equipara la conclusione di un contratto temporaneo ad un licenziamento".
Oltre tutto a questo il sindacato di Corso d'Italia contesta anche i tempi troppo stretti. Da oggi al 23 gennaio ''in molti – dice Fammoni - non saranno in grado neppure di conoscere la norma e, quindi, decadranno dal diritto''. Il risultato sarà, ha concluso il dirigente sindacale, ''una sanatoria al rovescio'' o, al contrario, un'impennata del contenzioso, ''cioè l'esatto contrario di quanto il governo dichiara di perseguire'' con l'allargamento del ricorso all'arbitrato.
La CGIL, che è già impegnata da settimane nel distribuire materiale informativo, ha deciso di rivolgere un appello agli organi di informazione, che è stato già raccolto da molti dei principiali media. Tutti gli uffici legali della confederazione, tutti gli sportelli immigrati, tutte le strutture di categoria delle Camere del Lavoro, saranno impegnate nei prossimi sessanta giorni in una attività straordinaria di consulenza e tutela. Inoltre, la Confederazione di Corso d'Italia, non solo su questo punto, ma sull'intero collegato lavoro, sta predisponendo una memoria su principali vizzi di incostituzionalità della legge.
La CGIL ricorda infine, che i contratti di lavoro precari, già conclusi da tempo, se si ritiene siano viziati da irregolarità, devono quindi essere contestati per scritto entro i 60 giorni successivi all'entrata in vigore della Legge. Questo lo si può fare anche con una lettera che interrompa i termini di legge. Successivamente si avranno 270 giorni a disposizione per andare ad un giudice per riaffermare il diritto.












.

giovedì 18 novembre 2010

Manifestazione CGIL del 27 novembre 2010 - Organizzazione e Sottoscrizione

Relativamente alla manifestazione del 27 novembre 2010 a Roma, Vi informiamo che, la Cgil di Latina predisporrà dei pullmans per i tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione.

I pullmans partiranno dalla sede Cgil - Via Solferino, 7 - Latina alle ore 7.00

e dalla Piazzale di Conforama (ex Emmezeta) ad Aprilia alle ore 7.30.

Vi preghiamo di comunicarci il numero di partecipanti che utilizzeranno i pullmans entro le 18.00 di martedi 23 novembre 2010.
 
 
Inoltre Vi informiamo che, al fine di far fronte alle spese necessarie ad organizzare la manifestazione, è gradita  la sottoscrizione volontaria di un contributo pari ad 1 euro a favore della CGIL di Latina:
 
 
 


 
Per prenotazioni ed eventuali sottoscrizioni rivolgersi ai delegati Filctem CGIL presenti in azienda.
 
Grazie...e partecipate numerosi!


.

giovedì 4 novembre 2010

CGIL, 27 novembre Manifestazione Nazionale a Roma




Il Futuro è dei giovani e del lavoro. Diritti e più democrazia

27 novembre - Manifestazione Nazionale - Roma

Per sostenere le lotte dei lavoratori e dei pensionati, e per guardare al futuro dei giovani, la CGIL promuove una grande manifestazione nazionale per il 27 novembre a Roma. Una mobilitazione che segna un passaggio fondamentale nel grande impegno messo in campo dalla CGIL in questo autunno. Un impegno che ha visto la protesta di ampi settori della società: dal modo della conoscenza, a quello del pubblico impiego, per arrivare alla giornata di lotta dei metalmeccanici del 16 ottobre scorso.

Sabato 27 novembre, la CGIL chiama tutte e tutti a manifestare a Roma, per chiedere più 'diritti e più democrazia', per rimettere al centro il lavoro, la contrattazione, per rivendicare sviluppo, equità e giustizia sociale e per imporre scelte che facciano uscire il Paese dalla crisi. Una crisi che per milioni di lavoratori si fa sempre più insostenibile. Il Governo, accusa la CGIL, nei due anni trascorsi della crisi economica, non si è preoccupato né dell'emergenza occupazionale, né del rilancio del sistema produttivo, l'unica azione avanzata è stato il sistematico attacco ai diritti del lavoro.

Tanti i temi al centro della mobilitazione, innanzitutto il lavoro stabile e dignitoso, minacciato ancor più oggi dall'approvazione del 'collegato lavoro'; la riforma degli ammortizzatori sociali, da tempo proposta dalla CGIL, che possa tenere insieme inclusività, equità nella contribuzione e sostenibilità economica; la contrattazione, che sta subendo un gravissimo attacco con le scelte della FIAT, di Federmeccanica e del Governo. Altri temi centrali: l'equità fiscale, il welfare, il Mezzogiorno, il diritto alla conoscenza.

Due i cortei previsti nella capitale, che partiranno alle ore 9 da Piazza della Repubblica e Piazzale dei Partigiani e che insieme confluiranno a Piazza San Giovanni. Una manifestazione dopo la quale, come ribadito dal Comitato Direttivo del 16 e 17 settembre, “misurate le risposte”, la CGIL “deciderà la prosecuzione della mobilitazione ed il sostegno alla Piattaforma, anche attraverso lo Sciopero Generale”.




giovedì 14 ottobre 2010

Domani nuova manifestazione a sostegno del lavoro

Pubblichiamo la locandina della nuova manifestazione a sostegno del lavoro e della vertenza Nexans che si terrà domattina in Piazza della Libertà a Latina:


(clicca sull'immagine per ingrandirla):

.


lunedì 11 ottobre 2010

MANIFESTAZIONE NAZIONALE FIOM DEL 16 OTTOBRE 2010



Contro l’attacco al sistema dei diritti
Contro il taglio all’istruzione
Contro il taglio alla sanità
Contro l’attacco al sistema sociale
Perché il lavoro è un bene comune !

La Fiom CGIL di Latina mette a disposizione i pullmans per recarsi alla manifestazione con i seguenti concentramenti ed orari:
LATINA: ore 12,00 piazzale Prampolini (di fronte stadio comunale di Latina)
APRILIA: ore 12,30 parcheggio Conforama (ex Emmezeta)

Per prenotazioni e adesioni rivolgersi ai delegati Cgil dei posti di lavoro o direttamente presso la Segreteria della Fiom ai seguenti recapiti: tel. 3456838345 – 3482468465 – E.mail: fiom.latina@libero.it entro mercoledì 13

La Segreteria Fiom di Latina
.
GUARDA LE ADESIONI SUL SITO DELLA FIOM-CGIL:
.

sabato 18 settembre 2010

Crisi: CGIL, il direttivo lancia una grande stagione di mobilitazione

Crisi: Epifani, paese a rischio pericoloso degrado

In questo quadro la CGIL lancia le iniziative per l’autunno, a fine novembre prevista una grande giornata di mobilitazione a Roma

17/09/2010
Il paese versa in una condizione di “pericoloso degrado”, che parte dai conflitti all'interno della maggioranza di governo, per passare alle ultime vicende, come quella del motopeschereccio italiano mitragliato da una vedetta libica, fino ad arrivare all'irrilevanza del nostro paese nel quadro internazionale, come dimostra l'affidamento degli incarichi per gli ambasciatori Ue. E' il quadro molto duro circa lo stato del paese - colpito da una crisi economica ancora molto dura - tracciato dal Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, nel corso della relazione introduttiva al Comitato Direttivo Nazionale, dove ha affrontato tutte le questioni sul tappeto: dalla crisi alla necessità di recuperare un potere contrattuale dal tentativo di isolamento. Inoltre, secondo il leader sindacale, se il paese vive una condizione difficile spetta alla CGIL stare in campo, con le sue proposte e con le sue iniziative di mobilitazione, rafforzando il tratto confederale e con in programma una grande giornata di mobilitazione da tenere a Roma a fine novembre.
“Siamo di fronte ad un rischio di pericoloso degrado paese - ha spiegato Epifani alla platea del Direttivo - che emerge da molti segnali allarmanti. E’ un quadro, rispetto al quale, un sindacato come la CGIL non può rinunciare, per le responsabilità e il ruolo che le compete, a reagire e ad esprimere un’idea alternativa per il paese”. Secondo il numero uno di Corso d'Italia diversi sono i segnali negativi, tra questi “c’è il livello e la modalità di scontro nella maggioranza e nel governo: non è una novità assoluta ma oggi ha toccato punte gravi con il pericoloso coinvolgimento degli stessi assetti istituzionali”. Altro esempio è la 'compravendita' di parlamentari, ovvero il gruppo dei 20 pronti a sostenere il governo per 'responsabilità nazionale': “Anche questo – ha detto Epifani - non è un fatto nuovo ma ora assume caratteristiche gravi; basti considerare la mancata nomina del ministro allo Sviluppo economico, vacante ormai da mesi, perché quella casella è diventata moneta di scambio nella trattativa di maggioranza”. Fatti che per il leader sindacale segnano “una delle pagine più buie della vita paese”.
Ma ancora: “Non ci sono parole, poi, per descrivere quanto avvenuto ai danni del peschereccio italiano colpito dalla motononave donata dal governo italiano e altrettanto incredibile è la giustificazione della vicenda espressa dal ministro degli Interni, che ha pensato di chiudere così la questione”. Così come colpisce la vicenda della scuola 'leghista' di Adro: “Non si può tacere sullo svilimento sostanziale della scuola pubblica, - ha accusato Epifani - non solo con il dramma dei precari e con il taglio delle risorse, ma con una imposizione di simboli di parte che non ha eguali in nessun paese democratico, con uno svilimento della funzione e persino della ‘sacralità repubblicana’ della scuola pubblica”. Infine, riferendosi all'affidamento degli incarichi per gli ambasciatori Ue all’Italia, alla quale sono andate le sedi di Albania e Uganda. “Non a caso è alla Germania, il primo paese manifatturiero dì Europa che fa una robusta politica industriale, che è andata la sede cinese”.
Un quadro duro, da dove emerge un paese su di una pericolosa china e che ha bisogno di un forte impegno della CGIL, alla quale “spetta di rafforzare profilo di iniziative con tratti sempre più fortemente confederali” mentre anche il quadro economico e sociale conferma “gli aspetti di difficoltà malgrado la probabile lieve salita del Pil, cosa del resto naturale dopo il crollo degli ultimi anni. L’Italia comunque sarà il paese che cresce meno in Europa con centinaia di migliaia di lavoratori in cassa integrazione e precari licenziati”. Secondo il numero uno della CGIL saranno necessari “sette anni per tornare alle condizioni pre-crisi” mentre la minore crescita del paese “non dipende dalla relazioni industriali, ma dall’assenza di una politica industriale, dall’inesistenza di investimenti e progetti su infrastrutture, servizi, formazione, ambiente e welfare”. Tutti temi che, per Epifani, “riguardano la crescita e lo sviluppo oltre che la condizione dei cittadini”.
Si rende per questi motivi necessaria “una svolta”, ed è per questo che, a proposito del rischio di caduta del governo su cui tutti si sono cimentati in questi giorni, “siamo stati i soli - ha affermato - a dire che il problema non è voto sì, voto no ma l’inadeguatezza delle politiche del governo a cui si accompagnano gli attacchi ai diritti lavoratori dei settori pubblici e privati”. Attacchi infatti vengono inferti nel pubblico dove “di fatto si va verso il blocco della contrattazione nazionale e di secondo livello, e verso il tentativo di cancellazione della rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro”. Il rischio è “che dove scompare il sindacato torni la peggiore politica e le logiche di clientela”. Quanto ai settori privati, ha precisato, “prosegue l’attacco di Fiat e Federmeccanica sulla derogabilità del contratto nazionale. E’ un vera e propria messa in discussione dell’idea di scambio negoziale che si traduce in un attacco alla FIOM e alla CGIL, un’operazione avallata da Confindustria”. Non è però un caso isolato: “Si vanno moltiplicando intanto gli attacchi ai diritti, a cominciare dal diritto di sciopero, da Pomigliano alla Sevel, dalla Ferrari all’Università di Bologna”. Attacchi che non hanno alcuna giustificazione perché “è pretestuoso e falso dire che la CGIL non firma contratti: sono stati sottoscritti decine di accordi anche dalla FIOM e sono stati in generale buoni contratti”.Ma adesso la questione da porre è come riconquistare il potere contrattuale. “Tutta la CGIL - ha detto - sosterrà la giornata di mobilitazione della FIOM (16 ottobre, ndr.) ma tutti insieme dobbiamo costruire una via di uscita da questa situazione. Di fronte ad un attacco di queste proporzioni è necessario stare in campo con più modalità: non sarà solo il conflitto a consentire la riconquista dei tavoli di confronto. Al conflitto bisogna unire una capacità di proposta : la difesa del contratto nazionale è essenziale ma passa per l’innovazione del contratto nazionale stesso”.In questo quadro la CGIL lancia le iniziative per l’autunno. “Nei prossimi giorni - ha annunciato Epifani - presenteremo proposte sugli ammortizzatori sociali, sul tema della democrazia e della rappresentanza sindacale, sul Mezzogiorno e sul sistema previdenziale”. Nello specifico ci saranno due richieste prioritarie: il superamento del tetto di 10.000 unità per il pensionamento dei lavoratori in mobilità posto dalla maovra correttiva e l’estensione della cassa integrazoine in deroga per il 2011 e il 2012. Inoltre, ha fatto sapere il segretario generale, “il 29 settembre aderiremo alla giornata di mobilitazione promossa dal sindacato europeo”. La CGIL, infatti, non è isolata rispetto al sindacato europeo, tutt’altro: “Ovunque sono stati fatti o si preparano scioperi contro le politiche dei governi”. E ancora la CGIL sosterrà con una forte iniziativa in programma il 24 settembre i settori della pubblica amministrazione e della scuola affinchè sia possibile eleggere a novembre le Rsu.Infine, per la fine di novembre, “proporremo una grande giornata di mobilitazione a Roma”. Quanto al rapporto con CISL e UIL e in merito alla manifestazione da queste due promossa sul tema del fisco, Epifani ha detto: “CISL e UIL hanno deciso di andare ad una manifestazione senza la CGIL su un tema, il fisco, rispetto al quale i punti di vista sono sostanzialmente comuni: decisione poco comprensibile, mentre sarebbe necessario chiedere insieme al governo un tavolo di confronto mentre la situazione si fa più pesante per pensionati e lavoratori dipendenti (sui quali è persino cresciuto il peso del prelievo in questo anno difficile) e avanzano ipotesi - ha concluso Epifani - inaccettabili come la possibilità che le regioni aumentino il prelievo addizionale Irpef a fronte di un taglio dell’Irap”.
-----
Il Comitato Direttivo ha inoltre deliberato la costituzione del Comitato dei Saggi che dovrà, in ordine al percorso relativo alla sostituzione del Segretario Generale Guglielmo Epifani, consultare i componenti del direttivo per l'indicazione del nuovo Segretario. Questi i componenti: Carlo Ghezzi, presidente della Fondazione Di Vittorio; Merida Madeo e Maurizio Scarpa, della presidenza del Comitato Direttivo Nazionale; Morena Piccinini, presidente del Comitato Direttivo; Enrico Panini, Segretario Confederale della CGIL Nazionale, responsabile d’organizzazione. Le consultazioni si terranno nei giorni 20, 21 e 22 ottobre e successivamente è prevista, per il 3 novembre, la riconvocazione del Comitato Direttivo per procedere all'elezione del nuovo Segretario Generale.
--------
.
.

domenica 13 giugno 2010

Grande manifestazione contro la chiusura della Nexans

Ieri a Latina si è svolta una grande manifestazione contro l'annuncio della chusura della Nexans di b.go Piave (la storica Fulgorcavi). Tale evento, messo in piedi dai lavoratori dell'azienda e da tutte le organizzazioni sindacali, ha visto una notevole partecipazione di pubblico: hanno risposto partiti (con alcuni sindaci e amministratori locali), sindacati, associazioni varie, singoli cittadini e rappresentanze di alcune aziende del territorio (compresa la nostra) a sostegno dei loro colleghi lavoratori e che a loro volta stanno vivendo delle situazioni difficili. Un lungo corteo è partito alle 10:00 da Piazza della libertà ed ha attraversato le vie del centro di Latina per poi tornare al punto di partenza ed aprire una serie di interventi dei lavoratori che hanno voluto ribadire il diritto al lavoro sancito dalla nostra bellissima Costituzione (che qualcuno si permette di definire "vecchia" o "infernale") e denunciare a gran voce l'insostenibilità della situzione che si è venuta a creare nella nostra provincia, dove moltissime aziende chiudono oppure si ridimensionano con una conseguente emorragia di posti di lavoro. Importante sottolineare la partecipazione anche di molti esercenti che hanno voluto dimostrare la loro solidarieta abbassando le saracinesche al passaggio del corteo: molti stanno finalmente comprendendo che se continuano a morire le fabbriche non ci sarà alcun futuro per il territorio e la sua economia. Lo scopo è stato chiaramente quello di far apparire, sopratutto agli occhi della classe politica (non solo locale) che la vertenza Nexans deve diventare la vertenza Latina!
Tra gli interventi dal palco, quello sicuramente più appassionato, applaudito e contestato è quello di Antonio Pennacchi, considerato uno degli scrittori attualmente più apprezzati nel panorama nazionale, che ha vissuto 30 anni come lavoratore alla ex Fulgorcavi: i lavoratori lo hanno a lungo inneggiato come "uno di noi!"
La manifestazione si è conclusa con la consegna in prefettura di un documento in cui si chiede di intervenire a tutti i livelli per trovare una soluzione alla vertenza: Nexans Latina non deve chiudere e deve continuare a produrre cavi!

(clicca sulle immagini sottostanti per ingrandirle)








































(guarda l'intervento di Antonio Pennacchi)









venerdì 28 maggio 2010

Domani i braccianti stranieri in piazza a Latina per manifestare contro lo sfruttamento

I lavoratori stranieri, per lo più indiani, occupati in agricoltura nel Lazio saranno sabato 29 maggio in piazza a Latina per manifestare contro lo sfruttamento e il lavoro nero e per chiedere il riconoscimento dei propri diritti.
Il corteo - organizzato dalla Flai-Cgil, dalla Cgil di Roma e Lazio e dalla Camera del lavoro di Latina – attraverserà dalle ore 14 le strade del centro cittadino e si concluderà in piazza della Libertà, davanti agli uffici della Prefettura. A margine della manifestazione i sindacati chiederanno al Prefetto di essere ricevuti per presentare un documento che contiene le proposte per migliorare la condizione di vita e di lavoro di tutti i lavoratori occupati in agricoltura nella Regione.
Pullman di lavoratori partiranno da molte cittadine dell’Agro-Pontino ma anche da Roma, Viterbo, Rieti e Terni.
“E’ la prima volta” – ha dichiarato il Segretario generale della Flai-Cgil Stefania Crogi – “che i braccianti stranieri presenti nel Lazio si organizzano per manifestare tutti insieme contro lo sfruttamento al quale sono sottoposti quotidianamente” . “E’ un atto di grande coraggio” – ha continuato Crogi – “perché non è facile ribellarsi ai soprusi in un paese straniero che fino ad oggi ha solo calpestato i loro diritti e perché si muovono in un contesto socio-economico che è fortemente legato alla malavita organizzata e all’illegalità”. “Le istituzioni, a partire dal Prefetto,” – ha concluso il Segretario generale della Flai – “dovranno ascoltare le ragioni di questi lavoratori e aprire un confronto con noi se vorranno davvero stroncare alla radice il lavoro nero in agricoltura”.
Roma, 27.5.2010









martedì 10 novembre 2009

Manifestazione nazionale della CGIL sabato 14 novembre

Sabato 14 novembre la CGIL scenderà in piazza a Roma per rivendicare il rilancio dell’economia e la tutela del reddito perché l’Italia che lavora esige risposte concrete. Appuntamento a Piazza della Repubblica alle ore 14 e poi corteo fino a Piazza del Popolo dove è previsto il comizio del segretario generale della CGIL, Guglielmo Epifani. Una manifestazione indetta per sottolineare il fatto che il peggio della crisi non è affatto alle nostre spalle, come sanno bene i lavoratori e i territori che ne sono pesantemente colpiti. Così come bisogna sapere che la ripresa sarà lunga e difficile. Per questo, per uscire dalla crisi c’è bisogno dunque di interventi adeguati e urgenti sugli ammortizzatori sociali per tutelare il lavoro e l’occupazione. La CGIL chiede che si esca dalla crisi guardando il futuro perché in tema di lavoro e di crisi “esigiamo le risposte”. (clicca sulla locandina per ingrandirla):




Si raccomanda il sostegno e la partecipazione di tutti!

Per saperne di più consulta il portale nazionale della CGIL: