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martedì 2 luglio 2013

Assemblea generale giovedì 4 luglio

La RSU ha chiesto di indire un'assemblea generale dei Lavoratori per giovedì 4 luglio principalmente per poter illustrare le ipotesi (e in quanto tali non saranno effettive sino all'eventuale ratifica da parte dei Lavoratori) di accordo relativamente a:

1-istallazione di lettori badge sulle linee al fine di evitare la compilazione cartacea dei rapportini giornalieri.

2-variazioni sulle modalità di effettuazione delle pause.

La RSU vuole inoltre avere un confronto coi Lavoratori in merito ai troppi eventi legati alla sicurezza e salute che si stanno verificando negli ultimi tempi.

Come al solito confidiamo nella partecipazione di tutti.


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venerdì 18 marzo 2011

Finalmente qualcuno ha fatto un "contro spot"



Finalmente è stato fatto un "contro-spot" allo spot vergogna del Ministero del Lavoro con lo slogan 'Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene', "colpevolmente" rivolto "solo ai lavoratori" e non anche ai datori di lavoro. Dopo aver frantumato il Dlgs 81 del 2008 del Governo Prodi, hanno ben pensato di correggerlo con il decreto correttivo Dlgs 106/09 (sanzioni dimezzate a datori di lavoro e dirigenti, arresto in alcuni casi sostituito con l'ammenda) e ora il governo  cerca di rifarsi la 'verginità con spot inutili che ci costano ben 9 milioni di euro. Spot non solo inutili ma anche dannosi per l'immagine di chi ogni giorno rischia la vita, e non perchè‚ gli piaccia esercitarsi in sport estremi. Gli spot in questione inoltre "colpevolizzano" sottilmente il lavoratore stesso, nascondendo una realtà drammatica: l'attuale organizzazione del lavoro offre ben poche possibilità di ribellarsi a condizioni di lavoro sempre più­ precarie in tema di sicurezza. 
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lunedì 25 ottobre 2010

Comunicato RLSSA su illuminazione notturna e lavoratori interinali

Pubblichiamo il comunicato che i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, Salute e Ambiente hanno inoltrato stamane alla Direzione Aziendale relativamente ad un problema di illuminazione notturna che si potrae da oltre un anno, aggravato dalla cospicua presenza di lavoratori interinali che occupano l'area circostante l'ingresso dello stabilimento durante l'orario di cambio turno.

Comunicato del 25 ottobre 2010:




Comunicato del 9 dicembre 2009:



La situazione non è più tollerabile per cui va risolta entro breve termine altrimenti ci riserviamo, nell'ottica della tutela dell'incolumità dei lavoratori, a ricorrere presso le autorità competenti.

martedì 19 ottobre 2010

Nella Settimana europea la manutenzione sicura è al vertice dell'agenda


La manutenzione sicura costituirà l'argomento cardine della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro che quest'anno si terrà dal 25 al 29 ottobre. Per questa iniziativa sono state organizzate centinaia di conferenze, mostre e sessioni informative in tutta Europa.

Una manutenzione regolare è essenziale per mantenere attrezzature, macchinari e ambiente di lavoro sicuri ed affidabili. L'assenza di manutenzione o una manutenzione inadeguata possono essere causa di situazioni pericolose, incidenti e problemi di salute. La manutenzione è un'attività ad alto rischio, nella quale alcuni dei pericoli derivano dalla natura stessa del lavoro. Essa viene eseguita in tutti i settori e in tutti i luoghi di lavoro. Di conseguenza, gli addetti alla manutenzione hanno più probabilità di altri dipendenti di essere esposti a diversi pericoli.
La manutenzione è fondamentale per garantire la continuità della produzione, per fabbricare prodotti di alta qualità e mantenere costante il livello di competitività di un'azienda’. Essa, però, incide anche sulla sicurezza e la salute sul lavoro.
Innanzitutto, una buona manutenzione è essenziale per mantenere macchinari e ambiente di lavoro sicuri e affidabili. Secondariamente, la manutenzione stessa è un'attività ad alto rischio e deve essere eseguita in sicurezza, adottando un'adeguata protezione per gli addetti alla manutenzione e per le altre persone presenti sul luogo di lavoro.
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Per saperne di più COLLEGATI COL PORTALE OSHA-EUROPA del quale è stato inserito il link permanente sulla sidebar di questo blog:

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giovedì 30 settembre 2010

Appello per ritiro spot del Ministero del Lavoro dal titolo "Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene"

Riceviamo e pubblichiamo l'appello di Marco Bazzoni, operario metalmeccanico e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza-Firenze, rivolto al Ministero del Lavoro:

La Campagna per la sicurezza sul lavoro, promossa dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali recita "Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene". Un messaggio e due spot rivolti solo al lavoratore: www.lavoro.gov.it e non a tutti gli "attori" coinvolti. Dopo aver frantumato il Dlgs 81 del 2008 del Governo Prodi, hanno ben pensato di correggerlo con il decreto correttivo Dlgs 106/09 (sanzioni dimezzate ai datori di lavoro, dirigenti, preposti, arresto in alcuni casi sostituito con l'ammenda, salvamanager, ecc).
Ora il governo cerca di rifarsi la "verginità" con spot inutili che costano alle nostre tasche ben 9 milioni di euro. Questi spot sono inutili, anzi dannosi, per l'immagine di chi ogni giorno rischia la vita, non perché gli piaccia esercitarsi in sport estremi, ma colpevolizzando sottilmente il lavoratore stesso, nascondendo una realtà drammatica: l'attuale organizzazione del lavoro offre ben poche possibilità al lavoratore di ribellarsi a condizioni di lavoro sempre più precarie in tema di sicurezza. È una campagna vergognosa perché oggi il lavoratore ha ben poche possibilità di rispettare lo slogan "SICUREZZA SUL LAVORO. LA PRETENDE CHI SI VUOLE BENE", quasi che se non c'è sicurezza la colpa è imputabile al fatto che il lavoratore non vuole bene a sé stesso ed ai suoi familiari.
Non dice nulla di chi deve garantire la sicurezza per legge, ovvero i datori di lavoro, sottovaluta i rapporti di forza nei luoghi di lavoro, non accenna minimamente al fatto che i lavoratori, specialmente di questi tempi, sono sempre più ricattabili e non hanno possibilità di scegliere di fronte ad una lavoro in nero, un lavoro precario, un lavoro a tempo determinato.
I lavoratori devono sottostare a ritmi da Medio Evo.
La campagna deve avviare un processo di comunicazione diffusa, in modo da rendere nota a tutti la necessità di un impegno costante da parte di tutti gli "attori" coinvolti, soprattutto di chi deve garantire la sicurezza.
Questi spot devono essere sostituiti da una campagna di comunicazione che dovrà puntare sulla responsabilità civile, penale e non ultima anche etico-morale che l'imprenditore deve assumere per tutelare l'integrità delle persone che lavorano per lui.
Via questi spot vergognosi, pretendiamo più ispettori ASL e più risorse, affinchè la mattanza quotidiana di lavoratori abbia finalmente fine, per l'obiettivo irrinunciabile che non si raggiunga il profitto a tutti i costi e soprattutto non con il sacrificio di vite umane innocenti.
Chi vuole aderire all'appello, può inviare il proprio nominativo, azienda, qualifica e città all'indirizzo email bazzoni_m@tin.it
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mercoledì 3 febbraio 2010

In Europa si muore di lavoro

Le cifre diffuse dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA, costituita nel 1996 dall'Unione Europea ed ubicata a Bilbao, in Spagna, è il principale punto di riferimento per la sicurezza e la salute sul lavoro) non lasciano dubbi: nell’UE il lavoro continua ad uccidere.
Secondo i dati di Eurostat, ogni anno 5.720 persone muoiono nell'Unione europea a causa di infortuni sul lavoro; inoltre, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro stima che ogni anno altri 159.500 lavoratori nell'Unione europea muoiano a causa di malattie professionali; tenendo conto di entrambi i dati, si calcola che ogni tre minuti e mezzo qualcuno in Europa muoia a causa del lavoro!

Leggi l'articolo su CGIL Intranet:

Consulta il sito EU-OSHA: