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sabato 19 maggio 2012

Futuro (?) a tinte fosche.

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri l'annunciato incontro tra la Direzione Aziendale, le OO.S.S. e la R.S.U. presso i locali di Confindustria Latina.
L'incontro era stato previsto in occasione del raggiungimento dell'accordo sulla mobilità siglato lo scorso dicembre con l'intento di fornire un feedback alle Rappresentanze Sindacali sul raggiungimento o meno dei target prefissati. Inoltre con l'occasione si è tentato di fare il punto anche sulla situazione dello stabilimento di Aprilia in termini di andamento produttivo e prospettive future.

Consuntivo Mobilità:
l'Azienda ha fornito i dati a consuntivo della procedura di mobilità, chiusa il 19 aprile 2012 quindi entro i 120 giorni previsti dalla Legge; in totale sono uscite 24 persone (23 previste dall'accordo + 1 dirigente), ci sono state 7 novazioni di mansione; 3 persone sono andate in outsourcing (1 alla CBRE + 2 alla Pulitori & Affini):

  • area HR: 3 uscite
  • area Supply chain: 2 uscite + 2 novazioni
  • area Servizi Tecnici: 3 uscite + 1 novazione
  • area Safety: 1 novazione
  • area finance: 1 uscita
  • area Produzione: 8 uscite
  • area Q.C: 2 uscite
  • area Servizi Generali: 4 uscite + 3 novazioni + 3 outsourcing
  • area Technology: 1 dirigente uscito 
L'Azienda ha affermato che il target è stato in gran parte raggiunto.

Situazione Produttiva
L'Ing. Rubbi ha fornito alcuni dati in merito all'andamento produttivo dell'anno e alle previsioni per i prossimi mesi; il Direttore ha ammesso quello che ormai è sotto gli occhi di tutti da parecchio tempo, ovvero che il calo di produzione è alquanto consistente e che la situazione non è in miglioramento, quindi non si tratta di un momento particolare ma di un calo strutturale; attualmente si sta registrando una flessione dell'11% rispetto al  budget 2012 (circa 7,5 mln di confezioni in meno); già si prevede un -8,5% sul budget 2013 (stima ottimistica); in particolare abbiamo un calo del 25% sulle vendite di Centrum, -15% sull'Anadin, -3% sull'Advil (confezioni finite); per quanto riguarda il semilavorato di Advil Canada in supporto a Guayama siamo ad un calo della richiesta di 450 mln di compresse; anche la produzione di Polase è in calo di 450k confezioni. Secondo Rubbi la causa principale è da imputarsi alla generale crisi finanziaria che ha colpito i mercati dove vengono venduti i nostri prodotti. 
Allo stato attuale non siamo in grado di dire quale sarà lo scenario che ci attende nei prossimi mesi e nel 2013; certo è che le previsioni non sono affatto buone.
La scorsa settimana è stato in visita ad Aprilia il presidente mondiale del settore Consumer di Pfizer il quale, rendendosi conto della situazione generale dello stabilimento con molte linee ferme (!), ha promesso a breve un "piano aggressivo" per far recuperare mercato ad Aprilia (che per ora continua a rimanere nel network Pfizer) ; è evidente che occorra al più presto riportare i volumi a "livelli accettabili", soprattutto attraverso l'arrivo di nuovi prodotti e l'accesso a nuovi mercati (l'acquisizione di Ferrosan potrebbe essere utile in tal senso), anche se dobbiamo essere consapevoli che "niente sarà più come prima".
Un' importante affermazione dell'Ing Rubbi riguarda il fatto che i saving che hanno generato la procedura di mobilità appena conclusa erano stati calcolati in base ad un livello produttivo ben preciso; questo significa che in relazione ai volumi attuali e a quelli previsti nei prossimi mesi, i costi restano ancora troppo alti per essere sostenuti. E quindi, che dobbiamo aspettarci?
Per adesso ci è stato comunicato che con ogni probabilità tutti i contratti a termine presenti in azienda non saranno prorogati.
A questo punto c'è stato un aspro dibattito sulla questione della mancanza di efficienza dello stabilimento
Nei giorni scorsi, a seguito della richiesta aziendale di modificare le pause dei turnisti, la RSU ha consegnato un documento contenente alcune segnalazioni di situazioni che generano inefficienza, in attesa di un incontro col Managent per avere delle risposte plausibili sul come sanare tali situazioni e in quanto tempo. Abbiamo nuovamente sostenuto che non è possibile soltanto ridurre i costi e incidere nel contempo sull'efficienza produttiva dell'organizzazione mettendola costantemente in sofferenza. Le recenti variazioni organizzative secondo noi vanno nella direzione contraria a quello che occorre per migliorare le cose: continuare a cambiare le carte in tavola aumentando i compiti delle persone, raddoppiando i riporti o sopprimendone altri non fa che aumentare la confusione e la sfiducia della gente. Abbiamo ribadito che l'intento della RSU è quello di affrontare la questione in termini costruttivi e di volerlo fare ora che il calo di produzione potrebbe consentirci di farlo; contrariamente a quanto afferma qualcuno, noi crediamo nella "necessità di fare squadra " ma siamo stufi di scontrarci con un muro di gomma e sentirci dare come solita giustificazione ad ogni scelta aziendale "ce lo chiede Pfizer, dobbiamo allinearci col modello Pfizer"! Sembra la solita solfa che ci propina in governo Monti per giustificare le sue scelte impopolari: "ce lo chiede l'Europa"! Visto come si stanno evolvendo entrambe le situazioni, diremmo che c'è poco di che essere fiduciosi in chi svolge il ruolo di timoniere!

Intanto abbiamo in programma un'assemblea generale dei lavoratori per il 29 Maggio prossimo.
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giovedì 15 dicembre 2011

Raggiunto l'accordo sulla mobilità

Nel tardo pomeriggio di oggi presso i locali di Confindustria Latina è stato raggiunto l'accordo per la procedura di mobilità dello stabilimento:




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mercoledì 25 agosto 2010

Riunione D.A - R.S.U. per i problemi in produzione

Si è tenuto stamattina un incontro tra la D.A. (presente il Direttore di Stabilimento) e la RSU per fare chiarezza in merito alla vicenda legata alla produzione del Centrum che, a partire dalla giornata di ieri, aveva destato diversi malintesi, malumori e qualche preoccupazione tra i lavoratori.
La D.A. ha parlato di “piccolo malinteso” per quanto concerne il corretto flusso della comunicazione. La RSU ha invece fortemente ribadito che ancora una volta si è deciso di “sbagliare il metodo”, coinvolgendo le rappresentanze sindacali soltanto in seconda battuta e a seguito di ripetuti solleciti, dando adito al generarsi di molte voci contrastanti con notizie incomplete e non ufficiali. Abbiamo nuovamente sottolineato l’importanza del coinvolgimento in prima istanza della RSU proprio per ottenere una versione ufficiale e inequivocabile da riportare alle maestranze, evitando che puntualmente la situazione degeneri in un polverone ingiustificato.
E’ stato finalmente chiarito dall’ Ing. Rubbi che “la questione oggetto delle paure" è legata ad un agente di scorrevolezza presente nella manifattura del prodotto il quale sta generando alcuni rilevanti problemi e che dovrà essere sostituito entro breve tempo: l’ultima stima effettuata prevede che il nuovo fornitore (già validato e presente nel nostro network) ci faccia arrivare il materiale con le giuste specifiche entro il 3 settembre (la prossima settimana) per cui si preannuncia una immediata ripresa della produzione a pieno regime per recuperare la perdita produttiva di questi giorni. Appaiono comunque in via di definizione sia le modalità che le tempistiche da parte del management (italiano e internazionale).
La RSU ha confermato da parte sua e di tutti i lavoratori il massimo impegno e collaborazione (come il nostro senso del dovere ci ha sempre suggerito) per superare anche questo scoglio ma ha altresì rafforzato la rilevanza del nuovo coinvolgimento quanto prima e in occasione di eventuali richieste di straordinari, notturni, festivi, ecc., ribadendo inoltre che il ricorso alle ferie in questi giorni di calo produttivo deve necessariamente essere effettuato su base volontaria e che le persone in eccedenza devono essere temporaneamente dislocate nei reparti dove c’è necessità di manodopera a causa del surplus lavorativo. L'azienda ha dato piena disponibilità in tal senso.

mercoledì 28 luglio 2010

Confermata la chiusura dello Stabilimento dal 16 al 20 Agosto

La Direzione Aziendale ha convocato la R.S.U. in data odierna per confermare la chiusura programmata per lo Stabilimento nella settimana dal 16 al 20 Agosto.
Il fermo riguarderà i reparti di produzione e connessi; tuttavia saranno presenti alcune persone in certe funzioni particolari quali Engineering, Operations, Q.O., EH&S e CGES/PPL (strutture ex EMEA). Il numero delle persone totali previste in azienda è così distribuito:
  • lunedì 16: 13 persone
  • martedì 17: 11 persone
  • mercoledì 18: 13 persone
  • giovedì 19: 22 persone
  • venerdì 20: 22 persone

Nella settimana in questione non sarà possibile usufruire del pasto caldo ma verranno distribuiti i sacchetti per tutti i presenti.

Infine è importante sottolineare che per coloro che non dispongono di sufficienti giorni di ferie per coprire tale settimana di chiusura, è possibile richiedere un anticipo delle spettanze ferie del 2011.

venerdì 9 luglio 2010

Riunione D.A./R.S.U. per lo Stabilimento

Stamane la R.S.U. ha incontrato la Direzione Aziendale (presente l'Ing. Rubbi) a seguito della richiesta effettuata dalle stesse rappresentanze, per discutere in merito agli assetti produttivi e organizzativi dello Stabilimento anche in funzione della procedura di mobilità riguardante i lavoratori della Sede. In particolare ricordiamo che negli ultimi incontri la R.S.U. , pur prendendo atto dell'impegno assunto dall'azienda nel mettere a disposizione dei posti in produzione per i colleghi della Sede (5), ha voluto ulteriormente impegnare la D.A. per una valutazione in merito ad un aumento di tali posti.
Per quanto attiene alle 2 posizioni rese disponibili in ambito BTI (business technology infrastructure) di Pfizer, è stato chiarito che la valutazione, anche tenendo conto del documento contenente le attività solitamente svolte dei lavoratori dell' I.T. per lo Stabilimento, ha confermato che il numero non può essere aumentato in quanto "in linea" con il modello Pfizer. Lo stesso prevede inoltre che diverse attività passeranno in outsourcing presso la Feval Programmi che, ricordiamo, rientra tra le aziende proposte in ambito di Welfarma "proattivo". Importante sottolineare che le 2 figure che saranno identificate a breve nel BTI riporteranno a livello internazionale.
Mentre per quanto riguarda le posizioni disponibili in produzione (3), è stata ribadita l'impossibilità di aumentarne il numero a causa della necessità di mantenere bassi i costi fissi e la competitività dello Stabilimento. Già questo impegno va a restringere la quota di personale temporaneo alla quale l'Azienda intende affidarsi per i periodi di fabbisogno produttivo extra. Alle selezioni stanno comunque partecipando 16 lavoratori della Sede. La R.S.U. ha fatto presente che si sta tentando di far inserire nell'eventuale accordo che verrà siglato in Regione, anche la clausola che impegna l'Azienda ad assumere, in caso di necessità, del personale di Sede presente nelle liste di mobilità.
L'ing. Rubbi, pur avendo dato la propria disponibilità in tal senso, ma soltanto per delle professionalità "fungibili", ha però affermato che se permane la situazione attuale, ovvero con i volumi produttivi invariati, sarà difficile riuscire a confermare anno dopo anno il 100% della nostra forza lavoro. L'unica soluzione può essere l'aumento dei volumi ad Aprilia, attraverso varie ipotesi allo studio del Management quali 1- quote di prodotti derivanti dalla "spartizione" dei siti dismessi (non prima del 2012); 2- produzione dei volumi destinati al Medio Oriente che attualmente vengono forniti dal Nordamerica; 3- quote residue di multivitaminico prodotte dallo Stabilimento di Montreal e che potrebbero essere portate ad Aprilia; 4- Il mercato scandinavo nel quale si sta cominciando ad entrare; 5- il mercato russo nel quale ancora non si riesce ad entrare e che significherebbe un cospicuo aumento dei volumi.
La R.S.U. ha però richiesto dei chiarimenti in merito: che cosa ci dobbiamo attendere nel caso (molto probabile a quanto sembra) che la produzione rimanga "flat"almeno fino a tutto il 2011? Che vuol dire l'impossibilità di poter confermare il 100% della nostra forza lavoro? Che senso ha dunque mettere a disposizione dei posti per i colleghi della Sede per poi rischiare di trovarsi nuovamente in esubero? Non sarebbe stato più logico venire incontro all'iniziale richiesta delle Organizzazioni Sindacali di estendere la procedura di mobilità anche ad eventuali volontari dello Stabilimento e poi sostituirli con degli esuberi di Sede ?
Riteniamo che le risposte non siano state soddisfacenti: molto elusive rispetto al problema, molto incentrate su una "fiducia nelle nostre capacità" nelle quali lo stesso Rubbi, attraverso un atteggiamento assunto ormai da diverso tempo, sembra non credere più di tanto! Si è trovato anche in palese difficoltà quando ha dovuto dimostrare che i Dirigenti che gravano come costi sullo Stabilimento sono soltanto (!) 8. Abbiamo ricordato che ad Ascoli sono in 5 e il sito produttivo è più grande e complesso del nostro: se ci dovranno essere ulteriori tagli nel personale, questi non potranno certo essere fatti tra i "livelli bassi"!
E' stato infine comunicato che prima della fine del mese lo stesso Direttore terrà una assemblea coi lavoratori per fornire informazioni sullo stato delle cose e per fugare alcuni dubbi che circolano in questi giorni: invitiamo tutti a partecipare e a formulare all'Ing. Rubbi le necessarie domande.

mercoledì 23 giugno 2010

Riunione D.A.-R.S.U per esigenze produttive dello Stabilimento

La R.S.U. è stata convocata in data odierna dalla Direzione Aziendale per essere messa al corrente delle esigenze produttive che dovranno essere affrontate dallo Stabilimento di Aprilia nei prossimi 2 mesi.
L'azienda ha dichiarato che per far fronte all'aumento delle richieste di analgesici (Anadin, Advil e Rhinadvil) e di Caltrate occorrerà effettuare il terzo turno in PPU OTC almeno fino al 14 Agosto ( si prevede il coinvolgimento di circa 12 lavoratori) e 2 turni lavorativi (mattina e pomeriggio) il sabato, con riposo compensativo. E' stato garantito che la domenica non ci sarà attività lavorativa. La R.S.U. ha posto all'attenzione della D.A. che si stanno verificando nuovamente episodi di "pressione" sui lavoratori da parte di alcuni supervisori della PPU OTC, i quali pretendono di porre le persone in riposo compensativo senza alcun preavviso: abbiamo ribadito la necessità della calendarizzazione dei riposi con un anticipo sufficiente ed evitare la mancanza di pianificazione che puntualmente ci troviamo a dover riscontrare. E' stata avanzata dalla R.S.U. la proposta di tentare di organizzare meglio il lavoro nell'arco della normale settimana lavorativa sui 5 giorni e prevedere un eventuale giornata di straordinario di sabato con un incentivo, su base volontaria.
Inoltre si sta procedendo all'assunzione o alla proroga di circa 30 temporanei per coprire tutte le esigenze produttive e mantenere una certa forza lavoro durante il periodo delle ferie estive.
Importante sottolineare che l'azienda ha dichiarato che è prevista una chiusura collettiva programmata dal 16 al 20 Agosto in PPU OTC; per la PPU DS la chiusura comprenderà anche la settimana precedente.
La R.S.U. ha espresso seri dubbi in merito alla pianificazione effettuata e sul miglioramento dell'efficienza che si pretende di voler attuare, anche in relazione ai continui cambi turno o richieste di straordinario che si chiedono nell'area dei servizi tecnici o nelle PPU's, venendo spesso meno il rispetto delle 11 ore di riposo tra quando il lavoratore termina il turno e quando riprende il lavoro. Riteniamo grave l'affermazione da parte del responsabile delle Risorse Umane, di essere all'oscuro di quanto accade e che si verifichino tali situazioni, contrarie alle indicazioni aziendali, contrattuali e di legge.
Infine è stato comunicato che nei prossimi giorni ci sarà il trasferimento di tutto il personale OP.CO. rimasto (coinvolto dalla procedura di mobilità) che occupa parte della palazzina B verso la palazzina A, disattivando completamente la prima e riducendo così i costi per energia e quant'altro.

martedì 15 giugno 2010

Incontro D.A.-R.S.U-OO.SS.LL per lo Stabilimento di Aprilia

Ieri si è tenuto in azienda, alla presenza dei Segretari Provinciali di categoria, l'incontro con la Direzione Aziendale chiesto dalla R.S.U. oltre 3 mesi or sono (al termine dell'ultima procedura di mobilità) per discutere dei temi legati allo Stabilimento, in particolare la riorganizzazione del lavoro.
E'stata ribadita, sia in apertura che in chiusura dell'incontro, la necessità di migliorare il sistema relazionale presente all'interno dell'azienda, coinvolgendo maggiormente le rappresentanze sindacali in maniera preventiva in occasione di modifiche dell'assetto organizzativo o produttivo. A tal proposito l'Ing. Rubbi non ha negato che la disponibilità aziendale al confronto non è stata piena in questi ultimi tempi, dovuta peraltro all'impegno "durissimo e a tempo pieno di tutto il management" per garantire la permanenza del plant di Aprilia all'interno del network Pfizer. Purtroppo, contrariamente a quanto previsto in precedenza, si è dovuto attendere la fine del processo di mobilità e la certezza di avere un futuro (anche se a medio termine) per poter iniziare a riorganizzare lo Stabilimento: all'interno del mondo Pfizer il sistema gestionale e relazionale è completamente diverso rispetto al mondo Wyeth, per cui si sono dovute rivedere alcune decisioni prese prima dell'acquisizione.
Il Direttore ha confermato che Aprilia ha superato il primo esame all'interno dello studio che riguarda i circa 80 stabilimenti del Pfizer Global Manufacturing (attualmente effettuato per il 50%) ed ha "gareggiato" all'interno di una struttura di 8 plants Consumer dei quali 2 sono stati eliminati dal network. Abbiamo una prospettiva che può guardare al futuro ma su tempi medi, non più a lungo termine. Le analisi programmate da Pfizer sono a cadenza ciclica (2/3 anni) entro la quale occorre ottimizzare quello che possediamo; c'è un certo numero di siti produttivi che chiuderanno oppure verranno ridimensionati: quelli che resteranno nel network dovranno comunque impegnarsi a ridurre mediamente i loro costi del 25% mantenendo la qualità del prodotto e del servizio al cliente. Alla domanda su come fare per ridurre ulteriormente i nostri costi, l'Ing. Rubbi ha risposto che dovremo intervenire un po' dappertutto; abbiamo una capacità produttiva utilizzata a meno del 50% però lavoriamo troppo spesso (a causa dei colli di bottiglia) su 3 turni e durante il fine settimana: dobbiamo assolutamente cambiare. Importante ridurre le spese per energia e utilities. I costi degli ammortamenti sono elevatissimi: "forse abbiamo investito troppo e male negli ultimi anni; dobbiamo capire come inverstire meglio e strutturarci meglio a tutti i livelli, compreso l'utilizzo delle ditte esterne". Infine occorre portare in casa volumi produttivi; attualmente c'è la prospettiva della "spartizione" dei prodotti degli stabilimenti che escono ed esiste la possibilità che alcuni possano arrivare ad Aprilia in quanto simili ai nostri; il problema è però legato alla tempistica del trasferimento: è da escudere che se ne parli prima del 2012. Esiste anche la questione degli stabilimenti che fanno parte di un'altra Business Unit (Established Products ovvero quelli col brevetto scaduto) che fanno prodotti simili ai nostri, per cui la prossima valutazione del PGM potrà essere effettuata in maniera trasversale, tenendo conto del sottoutilizzo dei siti.
Completato il quadro in cui si inserisce lo Stabilimento ad oggi, con l'impegno a monitorarne congiuntamente alla R.S.U. l'andamento dell'efficienza, si è passati, pur con l'intento di non sovrapporre i tavoli negoziali, a discutere della procedura di mobilità aperta per i colleghi della Sede commerciale e dell'impatto che può avere sul plant, soprattutto vista la disponibilità dell' Ing. Rubbi a fornire 5 posizioni (3 diretti di produzione + 2 tecnici informatici -tramite job posting) per coprire degli esuberi.
Anzitutto la R.S.U. ha chiesto se gli 8 esuberi dello Stabilimento che persistevano ancora alla data del 1° Marzo 2010 (al termine della mobilità) fossero ancora da considerarsi come tali. Finalmente (dopo oltre 4 mesi!) l'azienda ha ufficialmente comunicato che quel programma è formalmente chiuso.
La R.S.U. ha inoltre consegnato alla Direzione Aziendale copia del documento ricevuto dai colleghi dell'I.T. al fine di far prendere coscienza al management del reale contributo che essi danno quotidianamente per il buon funzionamento del plant. L'azienda ha dichiarato che la valutazione sull'I.T. ha tenuto conto del modello annunciato di recente da Pfizer, ufficializzando l'imminente apertura delle selezioni per le 2 posizioni messe a disposizione. Mentre la valutazione sui 3 diretti di produzione è stata fatta in base alla forza lavoro costituita dai temporanei. A causa dell'aumento della stagionalità dei nostri prodotti, avremo la necessità di alzare il tasso di temporanei rispetto ai fissi, per cui è difficile prevedere un aumento dei posti a disposizione per delle novazioni della mansione.
Per la cronaca: i temporanei oggi in azienda sono ufficialmente 13.
Le OO.SS.LL. hanno voluto contestare l'affermazione dell'Ing. Rubbi che la Sede e lo Stabilimento siano 2 realtà distinte e che appare illogico estendere la procedura riguardante i colleghi del commerciale anche ad eventuali volontari dello stabilimento al fine di liberare posti utili a ridurre gli esuberi: la realtà va considerata unica. Non ci possiamo permettere dei distinguo vista soprattutto l'esistenza di alcune situazioni drammatiche. Soltanto estendendo la mobilità ai volontari del plant e aumentando i posti a disposizione per delle novazioni contrattuali si potrà dar prova si possedere quella che viene definita come la responsabilità sociale d'impresa, senza limitarsi a meri calcoli matematici.
Abbiamo positivamente registrato la disponibilità della Direzione Aziendale ad impegnarsi per proseguire la valutazione in base alle nostre richieste e a fornirci quanto prima delle risposte al tavolo negoziale in Confindustria.

mercoledì 28 aprile 2010

Richiesto dalla R.S.U. un nuovo incontro col Direttore di Stabilimento

La R.S.U. ha inoltrato in data odierna una nuova richiesta di incontro col Direttore di Stabilimento ( Ing. Rubbi) per proseguire in confronto iniziato il 30 Marzo u.s. e di cui è stata data ampia informazione ai lavoratori anche in occasione dell'assemblea generale del 1° Aprile.
Riteniamo che ci debbano essere forniti parecchi chiarimenti in ragione della "riorganizzazione" effettuata con la mobilità chiusa il 28 Febbraio e che comunque presenta degli strascichi ancora oggi in diversi reparti, dove avvengono determinati cambiamenti che appaiono alquanto oscuri.
Rivendichiamo l'assoluta titolarità della R.S.U. nel coinvolgimento preventivo: è necessario informare i lavoratori in maniera esauriente nel merito delle scelte aziendali, cercando di evitare le continue situazioni di tensione; per questo motivo riteniamo che al tavolo di confronto debbano presenziare anche i vari manager che riportano all'Ing. Rubbi.
(clicca sul comunicato per ingrandirlo):




mercoledì 24 marzo 2010

Riunione D.A. / R.S.U. sul consuntivo della mobilità di Stabilimento

Ieri, 23 Marzo, su esplicita richiesta della R.S.U., la Direzione Aziendale, rappresentata dal Responsabile delle Risorse Umane di Stabilimento Valter Ramacciani, ha fornito i numeri a consuntivo per la parte Stabilimento in relazione alla procedura di mobilità/CIGS conclusa il 28 Febbraio 2010.

Così come avvenuto già nel mese di Ottobre 2009 in occasione della visita della Direzione Provinciale del Lavoro, l'Azienda ha consegnato alla R.S.U. un documento affermando essere lo stesso inoltrato al Ministero del Lavoro e recante la situazione attuale:

Le figure professionali in esubero previste dall'Accordo per lo Stabilimento di Aprilia erano 68.

La situazione attuale registra:

- 53 persone uscite per mobilità tra Marzo 2009 e Febbraio 2010 (compresa una posizione eliminata con licenziamento per giusta causa)

- 7 persone hanno avuto la novazione della mansione

- 8 persone sono state in CIGS dal 1/3/2009 al 28/02/2010


Il numero totale degli esuberi risultanti a chiusura del programma di mobilità/CIGS per i quali non c'è stato alcun collocamento in mobilità e risultante ancora in forza alla Società è di 8 lavoratori. L'Azienda dichiara che tali eccedenze attualmente non rappresentano un problema perchè lavorando su 3 turni si riesce ad impiegare tutto il personale a disposizione; siccome però l'obiettivo dichiarato è di contenere al massimo il ricorso al lavoro notturno, ai riposi compensativi e agli straordinari al fine di ridurre i costi aumentando efficienza e competitività, il problema degli esuberi si ripresenterà a breve (compreso il discorso dei Servizi Generali dove il programma di outsourcing è stato sospeso ma sono uscite per mobilità 4 persone su 14 totali).

La R.S.U. ha ravvisato poca chiarezza nei numeri risultanti e ha contestato le modalità di calcolo ed in generale i termini dell'intera operazione:

- secondo noi i 10 lavoratori rimasti dei Servizi Generali non debbono più essere conteggiati tra gli esuberi (per cui il numero totale passerebbe da 68 a 58)
- la procedura è stata aperta per riorganizzazione: la Direzione Aziendale si era impegnata, a furia di richieste, a consegnare in occasione della riunione di ieri i nuovi organigrammi che dovrebbero servire a dimostrare come ci siamo riorganizzati e in che modo si intende far fronte alla soppressione delle diverse mansioni ritenute in esubero; ebbene, gli organigrammi non sono stati consegnati. La situazione che ravvisiamo è di caos generalizzato e totale sfiducia verso il management che, secondo noi, non ha inteso effettuare una reale riorganizzazione e ottimizzazione per migliorare l'efficienza del plant ma soltanto "fare cassa" privandosi senza troppi problemi di valide professionalità che hanno lasciato dei vuoti da colmare e che generano non pochi problemi alla produzione.
- alcune persone rientranti tra le figure dichiarate in esubero e che avevano chiesto di aderire volontariamente alla mobilità si sono viste rifiutare la richiesta.
- diverse persone (circa 15) che non rientravano tra le figure dichiarate in esubero si sono viste accettare la loro richiesta di aderire volontariamente alla mobilità.
- 3 addetti manutenzione/utilities sono stati assegnati a mansioni specifiche create dopo l'apertura della procedura di mobilità ma l'Azienda continua a sostenere che ci sono 3 esuberi in quell'area dei servizi tecnici.
- non tutte le 7 novazioni di mansione dichiarate dall'Azienda ci convincono pienamente; secondo noi ci sarebbero anche altri trasferimenti poco chiari i quali sarebbero potuti rientrare nel discorso novazione.
- diverse figure indicate tra quelle in esubero nel prospetto di mobilità non coincidono con quelle indicate negli organigrammi aziendali: il problema è stato sollevato già a suo tempo in quanto generava (e continua a generare...) difficoltà nell'individuazione dei lavoratori coinvolti.
- nel laboratorio si sta decidendo di far lavorare le persone in un unico turno centrale: le perplessità, già sollevate dagli stessi analisti, tra i quali permangono ancora degli esuberi, riguardano la reale capacità di soddisfare le esigenze di produzione. Secondo la R.S.U. anche questa manovra non servirà altro che a generare risparmio di costi e non il miglioramento dell'efficienza del cosiddetto "lean lab" (laboratorio snello).
Tutto quanto enunciato fin qui conferma i dubbi sul futuro del sito produttivo, anche in considerazione del fatto che la Dirigenza aziendale, limitando/eliminando turni (soprattutto notturni), straordinario, compensativi, bloccando le assunzioni e facendo uscire i temporanei, afferma che occorre potenziare la produttività del 40% (richiesta Pfizer) nei prossimi 4/5 anni per poter sopravvivere!
Ci permettete un minimo di scetticismo?
Pensiamo che l'Ing Rubbi nell'incontro previsto per il giorno 30 Maggio prossimo dovrà fornire parecchie risposte!