mercoledì 9 giugno 2010

Incontro in Confindustria Latina per la mobilità della Sede

Si è tenuto oggi in Confindustria Latina il secondo incontro a seguito della apertura della procedura di mobilità per il personale di sede della Wyeth.
Nell'incontro precedente le organizzazioni sindacali hanno chiesto alle direzioni aziendale di Pfizer e Wyeth di approfondire alcuni aspetti, tra i quali i numeri reali delle persone attualmente coinvolte. Nell'incontro del 10 maggio la Wyeth aveva dichiarato esservi 72 lavoratori da porre in mobilità (tra cui 9 job posting per posizioni aperte in Pfizer), 9 lavoratori esclusi dalla mobilità (supporto legal entity) e 13 dirigenti. La Dott.ssa Gasperini ha dichiarato oggi che nel frattempo Pfizer ha aperto altre 6 job posting per altrettante posizioni in Pfizer, portando cosi il totale delle assunzioni chiuse in Pfizer con personale proveniente da Wyeth al numero di 11. La situazione aggiornata risulta essere :
61 persone da porre in mobilità (con due passaggi in Pfizer da formalizzare che porterebbero quindi il numero a 59), 9 lavoratori esclusi dalla mobilità (supporto legal entity) e 6 dirigenti.
Alla domanda effettuata dai rappresentanti sindacali se potrebbero essere aperte nuove selezioni in Pfizer al fine di ridurre ulteriormente il numero degli esuberi, il dott. Mandelli ha dichiarato che non è da escludere, rimarcando nel contempo che più del 90% del personale Wyeth ha trovato un posto di lavoro in Pfizer ( compresi gli stabilimenti), dimostrando con i fatti che Pfizer ha intenzione di integrare quanti più lavoratori possibili. Il sindacato, pur prendendo atto dell'impegno dell'azienda, ha ribadito che il suo ruolo è quello di occuparsi soprattutto di coloro che non hanno trovato ancora una ricollocazione.
Alla richiesta effettuata la volta precedente dalle OO.SS. sulla possibilità di estendere la mobilità ad eventuali volontari dello stabilimento per liberare posti utili alla ricollocazione di alcuni esuberi della Sede, la dott.ssa Gasperini ha affermato che la cosa non appare fattibile, sia perchè ad Aprilia dobbiamo considerare come se ci fosse la presenza di 2 realtà ben distinte (Plant e Sede) sia perchè il Plant ha delle competenze ben specifiche che non si vogliono perdere. Però è stata comunicata l'intenzione di aprire a breve 5 job posting per il Plant: 3 per operatori diretti di produzione (al fine di ridurre il ricorso ai temporanei) e 2 per personale tecnico I.S. Tutte e 5 le selezioni saranno riservate esclusivamente agli esuberi di Sede. A questo punto i delegati sindacali della Wyeth hanno ricordato ai presenti al tavolo che sono in attesa di conoscere gli esiti della riorganizzazione del Plant effettuata con la precedente mobilità chiusa il 28 febbraio 2010. Permangono ancora gli esuberi come più volte dichiarato dalla D.A.? E' stato ricordato che l'incontro per discutere di questi argomenti è fissato per il prossimo lunedi 14 giugno alla presenza dell'ingegner Rubbi, ma sarebbe stato opportuno tenerlo prima dell'incontro di oggi.
La direzione di Pfizer ha altresì comunicato di aver avviato una gara di appalto per il rinnovo della fornitura di servizi (customer service) e requisiti essenziali per partecipare alla gara sono : disponibilità ad offrire posti di lavoro per personale Wyeth in mobilità e sede di lavoro Roma o Latina si conta di avere una risposta definitiva entro fine mese, stimando di poter "ragionevolmente" ottenere circa 20/30 posti . Si sta inoltre lavorando sul fronte Welfarma proattivo:attualmente vi sono 2 aziende interessate che assumerebbero 70-75 persone è previsto un incontro alla presenza delle OO.SS. per martedi 15 giugno per la presentazione di queste ultime.
Per concludere, è stato chiesto alle D.A. Pfizer e Wyeth di iniziare ad affrontare la questione dell'attribuzione patrimoniale per l'incentivo all'esodo. Occorre considerare che i lavoratori della sede hanno un reddito da lavoro dipendente ben inferiore rispetto ad un informatore scientifico, per cui si ritiene che la base di partenza debba essere il recente accordo stipulato per gli ISF, dal quale occorre aumentare l'importo economico.
Ricordiamo a tutti i lavoratori della Sede che domani mattina alle ore 9 :15 è stata indetta una assemblea generale per illustrare i risultati dell'incontro odierno.

martedì 8 giugno 2010

Riunione D.A.-R.S.U. sul nuovo orario di lavoro dell'area Q.C.

A seguito della richiesta effettuata dalla R.S.U. a fine dello scorso mese di Maggio, si è tenuta oggi una riunione tra la Direzione Aziendale (presenti anche i responsabili dell'area Q.C.) e la R.S.U. per affrontare gli argomenti attinenti al nuovo orario di lavoro in turno centrale dell' area Q.C., implementato a partire dal 1° Giugno.
La Direzione ha ribadito che un incontro per fornire alcune informazioni ai lavoratori coinvolti è già stato fatto da tempo a cura dei responsabili dell'area Q.C., i quali però non avrebbero saputo dare opportune risposte in merito a questioni legate più alla funzione H.R., ed è per questo che i rappresentanti sindacali hanno di nuovo voluto porre l'accento sulla necessità di rispettare i ruoli: essendo in atto una riorganizzazione e un cambiamento nel modo di lavorare che impatta su molte persone, le regole relazionali tra le parti esigono che l'Azienda convochi preventivamente le rappresentanze per illustrare le necessità e i motivi che le generano, evitando di rincorrersi per avere spiegazioni quando il tutto è già entrato a regime. Questa riunione andava indetta dalla Direzione Aziendale almeno un mese or sono per poter affrontare in modo collaborativo la questione e fugare tutti gli eventuali dubbi ai lavoratori.
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Rispetto alle questioni poste, le risposte sono state le seguenti:
  1. R.O.L.: avendo lavorato in turno fino a tutto Maggio, gli analisti Q.C. hanno maturato 5/12 del R.O.L. spettante per l'anno 2010, quindi si vedranno detratti 7 gg. dalla spettanza di quest'anno (aggiornamento visibile con lo statino paga di Luglio). Essendo strutturati su un orario di lavoro centrale, il sistema di rilevazione delle presenze lavorerà al contrario rispetto al regime a turni, ovvero aumenterà la quota di R.O.L. in caso di effettuazione dei turni (in caso di necessità) anzichè detrarla in caso di effettuazione del centrale.
  2. Piani ferie individuali: sono stati approvati praticamente tutti ma potranno essere oggetto di revisione per coloro che, detratti i 7 gg. di R.O.L., non dovessero avere la copertura necessaria.
  3. Aspetti salariali: trattandosi di lavoro in centrale non saranno applicate le maggiorazioni per il lavoro a turni, quindi è evidente la perdita di salario da parte dei lavoratori.
  4. Chiavetta ricaricabile: la ricarica giornaliera è dovuta soltanto in caso di effettuazione di lavoro in turno (in caso di necessità). A breve saranno installate 2 macchinette per la ricarica giornaliera separate dai distributori di bibite calde (al contrario di come avviene ora).
  5. Pranzo: l'orario per gli analisti Q.C. è 12:15-12:50, fermo restando che, ove occorra, potrà subire variazioni.
  6. Registrazione presso l'INPS dell'orario di lavoro del lavoratore diversamente abile: è il lavoratore che, usufruendo della legge 104/92, ha l'obbligo di comunicazione all'INPS; il problema principale sollevato dalla R.S.U. è ancora una volta quello della scarsa comunicazione, visto l'handicap del soggetto: egli ha tempi e capacità di comprensione degli argomenti molto diversi rispetto ad un soggetto normale; si è proposto di organizzare a cadenza mensile un incontro con l'interprete per chiarire tutti gli aspetti che gli rimangono incompresi e di fargli redigere preventivamente una lista di tali aspetti.
  7. Modifica Documento Valutazione Rischi dell'Area Q.C.: è stato fissato un incontro a tal proposito per venerdì 11 Giugno; la R.S.U. ha però ribadito che le valutazioni devono essere fatte preventivamente e non sempre dopo e su sollecito...
  8. Risparmi previsti nell'area Q.C.: a seguito dell'effettuazione del turno centale, oltre all'evidente risparmio in termini di salario (!) vi saranno sicuramente notevoli risparmi sotto l'aspetto energetico, essendo gli impianti accesi soltanto per 8 ore (a meno che non vi sia sempre del personale in turno...!)
  9. Modalità per far fronte alle richieste che dovessero pervenire fuori dall'orario centrale: da uno studio effettuato risulta che le eventuali richieste potrebbero essere: a) richiesta materiali per campionamento sterile (piccoli q.vi da fornire ai reparti di produzione); b) preparazione soluzioni di lavaggio; c) swab per le cleaning; d) etichette per avanzamento lotti o approvazione materie prime: a tutt'ora sono sempre comunque avvenuti ad opera del supervisore, che svolge orario centrale; e) controlli in processo per la perdita a secco e Karl Fischer. Tutte queste eventualità si stanno affrontando con i responsabili della produzione per ridurne al minimo l'impatto.

E' stato inoltre precisato che l'effettuazione dei turni sarà utilizzata (come sta avvenendo in questi giorni) soltanto con la necessità di svolgere delle analisi che richiedono molte ore e che la richiesta sarà fatta ai diretti interessati con adeguato anticipo sui tempi, per potersi organizzare la vita.

Infine il Dott. Leoni, responsabile dell'area Quality Operations e Direttore Tecnico del Plant, si è detto confidente che l'implementazione di questo tipo di orario possa "rendere più linerare il flusso della produzione", rispondendo di essere fiducioso anche riguardo ai diversi dubbi espressi da alcuni delegati in merito ai ritardi di approvazione che si verificano quotidianamante con conseguente modifica dei programmi di lavorazione.

La chiosa della riunione non ha potuto essere altro che una più che lecita richiesta sindacale di elargire ai lavoratori coinvolti una gratifica economica per "ripagarli" del continuo cambiamento che li vede coinvolti da anni; nonostante tutto si sono sempre dimostrati diponibili a venire incontro alle esigenze e ci appare giusto che tale flessibilità gli venga finalmente riconosciuta anche a livello economico!

venerdì 28 maggio 2010

Comunicato R.S.U. sulla trattativa di 2° livello

Dopo alcuni incontri con la Direzione Aziendale tenutisi questa settimana e aventi come oggetto di discussione l'orario di lavoro dei turnisti e il rinnovo del premio di partecipazione, la R.S.U. si è riunita in data odierna per fare il punto della situazione, fare chiarezza al proprio interno e fornire ai lavoratori e all'azienda una linea unitaria da perseguire nel proseguimento del confronto. Tale posizione unitaria è riassunta in un comunicato, condiviso dall'intera R.S.U., dove si ribadisce che l'orario di lavoro del personale turnista di Stabilimento, il cui periodo sperimentale è terminato il 31 Marzo ma ha già subito 2 proroghe di un mese (e con tutta probabilità ne avrà una terza), deve necessariamente rientrare in una più generale piattaforma integrativa di 2° livello comprendente diversi argomenti "pending" da diverso tempo, quali ad esempio il premio di partecipazione (scaduto nel dicembre 2007 e già prorogato nel 2008 e 2009 con altrettanti accordi ponte) e la verifica degli inquadramenti (richiesta subito dopo la chiusura dell'ultima mobilità di stabilimento).
Riconosciamo gli sforzi che l'azienda sta attuando per venire incontro alle proposte di miglioramento fatte dalla R.S.U. in materia di orario di lavoro; non siamo ancora soddisfatti del risultato raggiunto ma siamo confidenti che si possa raggiungere un'intesa, però non siamo contenti dell'impostazione che la D.A. sta fornendo in relazione al premio di partecipazione, dove si propone un ulteriore accordo ponte, peraltro senza la volontà di adeguare gli importi dello scorso anno. Secondo la R.S.U. è necessario siglare un accordo triennale, come previsto dal C.C.N.L. rinnovato lo scorso Dicembre, modificare alcuni parametri di valutazione della performance e adeguare gli importi a partire da subito.
I delegati hanno inoltre convenuto che resta imprescindibile il coivolgimento preventivo dei lavoratori prima di siglare un eventuale accordo, ricordando nel contempo alla D.A. che occorre tenere quanto prima il tanto agognato incontro chiarificatore con il Direttore (ing. Rubbi) riguardo la riorganizzazione del lavoro; chiediamo per una volta ancora il rispetto dei ruoli per poter garantire quel sano confronto tra le parti che sembra venir meno da troppo tempo.


(clicca sull'iimagine per ingrandirla):


Domani i braccianti stranieri in piazza a Latina per manifestare contro lo sfruttamento

I lavoratori stranieri, per lo più indiani, occupati in agricoltura nel Lazio saranno sabato 29 maggio in piazza a Latina per manifestare contro lo sfruttamento e il lavoro nero e per chiedere il riconoscimento dei propri diritti.
Il corteo - organizzato dalla Flai-Cgil, dalla Cgil di Roma e Lazio e dalla Camera del lavoro di Latina – attraverserà dalle ore 14 le strade del centro cittadino e si concluderà in piazza della Libertà, davanti agli uffici della Prefettura. A margine della manifestazione i sindacati chiederanno al Prefetto di essere ricevuti per presentare un documento che contiene le proposte per migliorare la condizione di vita e di lavoro di tutti i lavoratori occupati in agricoltura nella Regione.
Pullman di lavoratori partiranno da molte cittadine dell’Agro-Pontino ma anche da Roma, Viterbo, Rieti e Terni.
“E’ la prima volta” – ha dichiarato il Segretario generale della Flai-Cgil Stefania Crogi – “che i braccianti stranieri presenti nel Lazio si organizzano per manifestare tutti insieme contro lo sfruttamento al quale sono sottoposti quotidianamente” . “E’ un atto di grande coraggio” – ha continuato Crogi – “perché non è facile ribellarsi ai soprusi in un paese straniero che fino ad oggi ha solo calpestato i loro diritti e perché si muovono in un contesto socio-economico che è fortemente legato alla malavita organizzata e all’illegalità”. “Le istituzioni, a partire dal Prefetto,” – ha concluso il Segretario generale della Flai – “dovranno ascoltare le ragioni di questi lavoratori e aprire un confronto con noi se vorranno davvero stroncare alla radice il lavoro nero in agricoltura”.
Roma, 27.5.2010









lunedì 24 maggio 2010

A sostegno della vertenza Nexans

tra i lavoratori della Nexans


Come rappresentante dei lavoratori della Wyeth ho sentito la necessità di venire a portare il mio sostegno ai colleghi della Nexans impegnati in assemblea permanente. Esprimo solidarietà a tutti i lavoratori che stanno combattendo per il posto di lavoro. Passando un sabato sera con loro devo dire che qui c'è veramente un 'aria familiare, le persone sono gentili e cercano di aiutarsi le une con le altre. Spero che anche molti altri cittadini della provincia sentano il dovere di sposare questa vertenza che pesa su tutto il territorio lasciando svariate famiglie e giovani senza un futuro. Invito tutti ad essere solidali e a mobilitarsi insieme a queste persone di gran coraggio.


Siete invitati tutti a iscrivervi al gruppo Facebook " Nexans di Latina non si tocca".


Ivan Dal Col (R.S.U. Filctem CGIL Wyeth Aprilia)

domenica 23 maggio 2010

Vertenza Nexans: solo l'ultimo tassello in un mosaico di desolazione occupazionale nella provincia di Latina

Pubblichiamo di seguito il comunicato dei lavoratori della Nexans (ex Fulgorcavi), in presidio permanente davanti i cancelli della loro fabbrica da quando è stato dato l'annuncio della chiusura del sito produttivo, e il comunicato della Segreteria Filctem CGIL di Latina nel quale si rimarca la grave situazione che si sta creando in provincia di Latina: dobbiamo essere tutti consapevoli che se non ci muoviamo tutti assieme ora per bloccare questa deriva, non ci sarà futuro per nessuno!
Dare oggi un segnale di solidarietà ai lavoratori della Nexans per aiutarli a ritrovare la speranza significa farlo anche per le molte vertenze che ci troviamo ad affrontare, compresa la nostra di Wyeth.
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Nessuno può considerarsi salvo!
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Questo è quello che i fatti quotidiani ci insegnano ma pensiamo che con la mobilitazione di tutti, evitando di accettare ancora passivamente quello che accade, possiamo riuscire ad invertire la tendenza: partecipiamo numerosi alle iniziative che si stanno mettendo in piedi e che verranno promosse su questo sito e sugli altri organi di informazione.
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