lunedì 18 marzo 2013

giovedì 7 marzo 2013

La R.S.U. chiede alla D.A. di affrontare assieme la questione Polase

Pubblichiamo la Richiesta che la R.S.U. ha consegnato ieri alla Direzione Aziendale, facendo seguito a quanto condiviso durante l'assemblea generale del 4 marzo.


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martedì 5 marzo 2013

Esito assemblea generale del 4 marzo

I lavoratori riuniti nella giornata di ieri in assemblea hanno condiviso la proposta della R.S.U. di sospendere la trattativa con la Direzione Aziendale sulla modifica delle pause del personale turnista e chiedere nel contempo la completa applicazione degli accordi vigenti in materia di orario di lavoro.

Di seguito il comunicato condiviso:


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I Lavoratori hanno inoltre condiviso con la R.S.U. la necessità di chiedere alla Direzione Aziendale di affrontare la questione del picco produttivo di Polase dal punto di vista dell'implementazione in tempi brevi di un orario ad hoc che consenta di raggiungere i risultati stabiliti salvaguardando l'integrità psico-fisica dei Lavoratori stessi. In tal senso, la decisione aziendale (assunta senza il previo coinvolgimento della R.S.U.) di ricorrere in modo massiccio (e spesso coercitivo) a prestazioni straordinarie notturne, festive e prefestive appare alquanto inadeguata e non condivisibile, soprattutto vista la durata del periodo previsto.
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giovedì 28 febbraio 2013

Assemblea Generale Lunedì 4 Marzo

La R.S.U. ha indetto un 'Assemblea Generale dei Lavoratori per lunedì 4 Marzo nei seguenti orari:

  • turno di mattina  e centrali :dalle ore 09:30 alle ore 10:30


  • turno di pomeriggio   :         dalle ore 20:00 alle ore 21:00


  • turno di notte           :         dalle ore 21:00 alle ore 22:00



L’ordine del giorno previsto è il seguente:


  1. proposta aziendale di modifica orario di lavoro

  1. emergenza produttiva Polase

  1. varie ed eventuali

Vista l'importanza dei temi trattati e delle decisioni da assumere, si invita i Lavoratori alla massima partecipazione, in particolare i turnisti.

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venerdì 22 febbraio 2013

Riunione D.A.-R.S.U.

Nel pomeriggio di ieri si è tenuto un incontro programmato per continuare le trattative sulla modifica delle pause dei turnisti.
La riunione ha però visto anche una parte dedicata alla "questione Polase" dove l' Ing Faiola ha illustrato alla R.S.U. le necessità produttive e le soluzioni proposte per affrontarle.

Nell'ordine:

1- Pause: la Direzione Aziendale ha fornito un feedback rispetto alle proposte R.S.U. facendo a sua volta una controproposta che stiamo facendo sondare ai lavoratori turnisti. E' chiaro che siamo ancora lontani da una possibile intesa se non altro perchè la D.A. non appare intenzionata a venire incontro ad alcune richieste che noi riteniamo imprescindibili. Un altro incontro è previsto per la settimana prossima.

2- Polase: fortunatamente il cliente ci ha richiesto un notevole aumento di lotti di Polase effervescente entro maggio 2013 e nelle attuali condizioni di orario e di personale non è possibile farvi fronte per cui si ravvisa la necessità di lavorare al confezionamento su 3 turni per 6 giorni + domenica mattina (per operazioni di pulizia) e pomeriggio (per manutenzione). Si prevede l'assunzione di 8 temporanei in somministrazione. La R.S.U. ha manifestato la propria indignazione ancora una volta sul metodo utilizzato, visto che prima del suo coinvolgimento sono state tenute delle riunioni di reparto dando per "scontate" alcune decisioni. E' stato ribadito alla dirigenza che le rappresentanze sindacali devono essere coinvolte sempre in prima istanza nel rispetto dei ruoli. Comunque è stato proposto alla D.A. (con un ritorno positivo) di studiare la possibile adozione di un orario ad hoc per questo periodo piuttosto lungo (circa 3 mesi) e soltanto per il confezionamento Polase, soprattutto al fine di evitare il ricorso massiccio allo straordinario.

3- Questione detassazione: è stato comunicato che al premio di partecipazione che verrà erogato col cedolino di febbraio non sarà applicata la tassazione agevolata bensì l'aliquota ordinaria in quanto si attendono i chiarimenti applicativi all'Agenzia delle Entrate.

4- Chiusure programmate 2013: l'azienda ha intenzione di effettuarle ma non ha ancora predisposto il calendario da proporre alla R.S.U., la quale ha comunque sollecitato l'azienda stessa visto che siamo quasi a marzo; i lavoratori sappiano che dovranno riservarsi una decina di giorni per tali chiusure.

seguiranno aggiornamenti.
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giovedì 7 febbraio 2013

La Findus come la Fiat


Pubblichiamo un comunicato stampa dei colleghi della FLAI-CGIL di Latina in merito a quanto sta accadendo nello stabilimento Findus di Cisterna: come era prevedibile, il "Modello Marchionne" si estende, anche in modo peggiorativo, e con la solita "complicità" di coloro che dovrebbero tutelare assieme al LAVORO anche i DIRITTI ad esso collegati. Non riescono a rispettare neanche le regole che essi stessi hanno voluto!

COMUNICATO STAMPA

La Findus come la Fiat

“Negli ultimi due anni, come è noto, la Findus di Cisterna ha attivato un processo di riorganizzazione che ha portato a due procedure di mobilità (con più di 130 lavoratori licenziati), 24 mesi di cassa integrazione straordinaria, decurtazioni tra i 4/5 mila euro l’anno nei confronti dei dipendenti e situazioni al limite sull’organizzazione del lavoro con demansionamenti, aumento dei tempi di lavoro e, più in generale, riduzioni dei diritti e delle tutele.
Come se non bastasse, in tutto questo periodo l’Azienda ha continuato ad assumere lavoratori somministrati, mettendo addirittura due uffici di agenzie interinali all’interno dello stabilimento di Cisterna.
L’utilizzo distorto degli ammortizzatori sociali è stato più volte denunciato dalla Flai-Cgil che in data 26 marzo 2012 ha anche consegnato al Ministero del Lavoro e al Ministero dello Sviluppo Economico una denuncia dossier in merito.
In una situazione di questo tipo, già di per se molto critica, l’Azienda ha pensato bene di forzare la mano sottoscrivendo un accordo separato il 26 novembre scorso che la Flai-Cgil non ha firmato.
Non vogliamo entrare nel merito dell’accordo perché lo abbiamo già fatto in assemblea con i lavoratori e neanche giudicare le altre OO.SS. che hanno deciso di sottoscriverlo ma il dato di fatto è che quell’accordo non era e non è applicabile perché non è stato sottoscritto neanche dalla maggioranza della RSU (come prevedono gli art. 4 e 5 dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011).
Proprio per questo l’Azienda ha pensato bene di applicare alcuni punti dell’accordo sulla base di trattative individuali e verbali di conciliazione che sta sottoponendo in questi giorni a tutti i lavoratori chiamandoli uno alla volta nell’ufficio del personale.
Tutto ciò non solo rappresenta il fallimento del sindacato confederale, che non ha mai approvato le trattative individuali, ma rende molto più deboli i lavoratori.
Peggio delle discriminazioni attuate dalla Fiat!
Alla Findus sono stati erogati ai dipendenti 500 euro lordi nella busta paga di Gennaio che verranno recuperati a maggio se i lavoratori non accetteranno di firmare i famosi verbali di conciliazione individuale entro il 31 marzo p.v. alle condizioni imposte dall’Azienda.
Non ci sono parole per commentare atteggiamenti di questo tipo che (al peggio non c’è limite) vedono l’avallo di altre OO.SS. e della stessa Confindustria di Latina che è presente da 4 giorni nello stabilimento con un proprio funzionario per firmare, in qualità di conciliatore, i suddetti verbali.
L’atteggiamento messo in atto dalla Findus a quale categoria di relazioni sindacali appartiene?
Non solo, secondo noi, la Confindustria doveva spiegare alla propria associata che l’accordo del 26 novembre scorso non era valido e non si doveva firmare per le regole che insieme ci siamo dati nell’accordo interconfederale del 28 giugno del 2011, ma doveva assolutamente rifiutarsi di sottostare a questo ambiguo gioco dell’Azienda che nulla ha a che vedere con il ruolo concertativo che sempre ha avuto la Confindustria di Latina e che sembra aver smarrito.
Le crisi industriali (ammesso che la Findus sia in crisi vista l’imponente campagna pubblicitaria messa in atto in questi mesi e vista la disponibilità a pagare anche i legali di chi firma i verbali di conciliazione: i lavoratori no ma i legali si!!!) non si contrastano con questi atteggiamenti e con la riduzione dei diritti dei lavoratori ed è ovvio che la Flai-Cgil ha intrapreso una serie di azioni, compresa un’imponente battaglia legale, per osteggiare questi soprusi”.

Questo è quanto fanno sapere in una nota la Segreteria provinciale della Flai-Cgil di Latina e la RSU della Flai-Cgil dello stabilimento Findus di Cisterna di Latina.



mercoledì 23 gennaio 2013

Siglati gli accordi su Premio di Partecipazione e 14^ mensilità

Questo pomeriggio la R.S.U e la Direzione Aziendale hanno siglato gli accordi relativi al Premio di Partecipazione 2012 e sulla armonizzazione della 14^ mensilità.

Sul Premio niente di nuovo rispetto a quanto detto già durante l'assemblea dello scorso 21 dicembre: il consuntivo 2012 ha rispettato le previsioni attestandosi su una percentuale del 85,5 % al quale corrisponde il 90% degli importi ; inoltre, come già anticipato, contrariamente agli anni precedenti le cifre erogate non saranno rivalutate sulla base dell'indice di aumento del costo della vita.



Per quanto riguarda invece la questione della 14^ mensilità, la Direzione Aziendale ha proposto, soprattutto in considerazione delle numerose richieste da parte dei lavoratori per giungere ad una soluzione che evitasse la corresponsione di soltanto 6/12 per il 2013 (visto il differente metodo di calcolo di Pfizer rispetto a Wyeth) di "anticipare" ulteriori 6/12 (una sorta di prestito aziendale) da restituire mensilmente nell'arco di un anno. Tale proposta è stata fatta anche per il sito di Catania e, contrariamente a quanto manifestato da diversi lavoratori, la R.S.U. ha ritenuto all'unanimità che fosse un buon compromesso per far fronte alla transizione.


Vi informiamo che martedì 29 gennaio è stato fissato un incontro per la discussione sull'orario di lavoro (modifica delle pause); seguiranno aggiornamenti.

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